Il Tirreno

Corteo e striscioni in centro contro la chiusura improvvisa

Il teatro alle porte di Vada è chiuso dal 28 novembre, quando l’allora dirigente del settore Qualità della vita Vincenzo Brogi, dato che la struttura non rispondeva alle norme antincendio, ha deciso...

1 MINUTI DI LETTURA





Il teatro alle porte di Vada è chiuso dal 28 novembre, quando l’allora dirigente del settore Qualità della vita Vincenzo Brogi, dato che la struttura non rispondeva alle norme antincendio, ha deciso di firmare l’ordinanza. Così nel teatro hanno continuato a svolgersi laboratori e corsi, ma non c’è stato possibilità di fare spettacoli.

Una chiusura contro cui, sabato 29 novembre, è stata organizzata anche una manifestazione di protesta con tanto di striscioni e corteo nel centro di Vada. Per “salvare l’Ordigno” è partita una vasta campagna di sensibilizzazione, portata avanti anche dal nostro giornale. Decine le testimonianze di vicinanza all’associazione Ordigno, che gestisce l’immobile, da parte di compagnie, attori da tutta la Toscana, scuole e semplici cittadini. Tutti uniti per chiedere che il teatro riaprisse in tempi brevi.

All’inizio del gennaio scorso, con l’approvazione del decreto Milleproroghe, sembrava esserci la possibilità per un’ulteriore proroga della messa a norma della struttura (proroga che, lo ricordiamo, era già stata concessa nei due anni precedenti). Sfumata però questa ipotesi, dall’inizio dell’anno è stato chiaro che l’unica soluzione sarebbe stata quella di avviare i lavori (per i quali il Comune aveva già stanziato 330.000 euro l’anno scorso, bloccati però da patto di stabilità). Adesso la svolta, con l’apertura dei cantieri.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web