Il Tirreno

L’aviosuperficie cresce ma resta il rebus pista

di Andrea Rocchi
L’aviosuperficie cresce ma resta il rebus pista

Mille metri, ottima per gli atterraggi ma serve l’asfaltatura per usarla tutto l’anno Belcari e Bettini: «Lavoriamo al progetto ma gli enti locali devono darci una mano»

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CECINA. La pista in erba, orientamento 15-33, località Cedrino, è lunga 1050 metri. Tra Pisa e Grosseto è la più indicata per gli atterraggi e i decolli degli aeromobili da turismo, non solo ultraleggeri. Dall’aeroporto di Pisa si dirottano qui, sempre più di frequente, piccoli aerei per tour tra Livorno e la Maremma. Con un contributo annuo di 300 euro a socio l’Avio Club cecinese “Enore Belcari” sta finanziando un’attività in crescita. Compresa una scuola di volo in collaborazione con l’Aero Club Pisa. Manca però un tassello non da poco per completare il mosaico di un aviosuperficie moderna ed in grado di essere operativa 360 giorni all’alto: l’asfaltatura della pista che, con la realizzazione di una struttura di accoglienza, potrebbe fare dell’impianto un punto di riferimento e volano per il turismo locale. Ecco perchè, nei giorni scorsi, il presidente dell’Avio Club Franco Belcari con alcuni soci, tra cui l’olimpionico di ciclismo Paolo Bettini che fa parte del direttivo dell’associazione e lavora per modernizzare l’aviosuperficie, hanno avuto un contatto con uno dei tecnici incaricati per il progetto dell’aeroporto di Peretola.

Si tratta di realizzare un progetto (si parla di un costo di 500mila euro) per finanziare l’intervento. Anche perché oggi - fanno notare Belcari e Bettini - con le enormi potenzialità che offre il territorio è indispensabil poter tenee aperta tutto l’anno la pista senza doverla chiudere nei giorni di maltempo. E, per questo, l’asfaltatura è fondamentale. «Con l’acquisizione di nuovi terreni dal demanio militare - ha spiegato Belcari - siamo pronti a trasformare l’aviosuperficie non in un aeroporto, per il quale non avremmo possibilità di gestione, ma in un impiato che ossa essere utilizzato tutto l’anno. Solo l’anno scorso sono atterrati qui 60 aeromobili, e non parlo di ultraleggeri. Appassionati di volo ma anche turisti che vogliono visitare il nostro territorio, che fanno tappa nei porti di Rosignano e Cecina».

«Sulla costa livornese - aggiunge Bettini - non esistono strutture così. Senza pensare che oggi con 40 minuti di volo da qui si raggiunge Bastia e in poco più di due ore San Teodoro in Sardegna». Ecco perchè l’Avio Club vuol tenere alta l’attenzione degli enti locali (Comune e Regione per primi) perché promuovano questo progetto. Che - come ricordava anche Corrado Barghigiani - può intersecarsi con iniziative di protezione civile ed ambientale (l’aviosuperficie è già riferimento per la protezione civile della Provincia di Livorno) come il monitoraggio in volo delle coste per il controllo dell’erosione.

Tra le prossime iniziative in programma il raduno nazionale dei piloti e paracadutisti l’11 luglio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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