Il Tirreno

Le fiamme minacciano pineta Marradi

di Alessandra Bernardeschi
Le fiamme minacciano pineta Marradi

A fuoco tre cassonetti, l’incendio si propaga a una siepe e a un grande pino. Pericolo per gli alberi secolari

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CASTIGLIONCELLO. Notte di paura in pineta per tre cassonetti andati a fuoco contemporaneamente. Stavolta la pineta Marradi, che con i suoi alberi secolari rappresenta il polmone verde di Castiglioncello, ha rischiato grosso. Attorno alle due del mattino tra lunedì e ieri hanno preso fuoco tre cassonetti dell’immondizia che si trovavano all’imbocco della pineta, vicino al campo di calcio che in estate viene utilizzato come parcheggio. Le fiamme sprigionate dal rogo hanno incendiato una siepe, che è andata distrutta, e lambito anche alcuni pini la cui corteccia è andata in fiamme. Solo il pronto intervento dei vigili del fuoco di Cecina ha scongiurato il peggio. Probabilmente, vista l’ora e il numero dei cassonetti interessati, si è trattato di un incendio doloso. Nella stessa notte altri atti vandalici hanno riguardato sia la pineta, dove sono stati abbattuti anche alcuni cartelli, sia la via Aurelia verso Caletta, dove sono stati rovesciati vari cassonetti della spazzatura.

Alcuni cittadini segnalano raid notturni e danni a panchine e arredi anche sul lungomare che da Castiglioncello porta sino a Rosignano Solvay. E per finire, un cassonetto, è andato a fuoco anche a Cecina in via Vecchia Livornese. Una notte da incubo sul litorale che ha avuto inizio attorno alle due, quando una ragazza che collabora con Niccolò Vestrini che gestisce il noto locale Il Cardellino (in pineta Marradi), rientrando a casa, ha visto le fiamme ed ha dato immediatamente l’allarme. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, sono intervenuti anche i carabinieri. Su tutti questi fatti sono in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine. Intanto, ieri mattina, l’amministrazione, attraverso i propri tecnici, ha iniziato la conta dei danni. «Ho chiesto – dice l’assessore alla qualità urbana Piero Nocchi – di capire l’entità dei danni perpetrati tra Castiglioncello e Rosignano Solvay. Tutti, dagli amministratori ai cittadini, sono convinti che ieri notte poteva finire molto peggio di come è andata. Fortunatamente una ragazza che stava rientrando a casa, si è accorta dell’incendio che si sprigionava dai cassonetti e stava avviluppando cespugli e pini. È stata lei a dare l’allarme». Evidente che se nessuno si fosse accorto delle fiamme, gli effetti del fuoco sulla pineta sarebbero stati devastanti. «Noi – dice Vestrini – siamo accorsi immediatamente e abbiamo cercato di monitorare l’incendio. Poco dopo, sono giunti i vigili del fuoco di Cecina e, in pochi minuti, il rogo è stato spento».

Intanto la rabbia dei cittadini si sfoga via Facebook: c’è chi invoca le telecamere, chi si spinge a proporre ronde per dire basta a questi atti vandalici che, a Castiglioncello e dintorni, stanno durando ormai da troppo tempo. A fine marzo, infatti, ad andare a fuoco furono ancora due cassonetti della spazzatura a Portovecchio, all’interno del parco Uzielli. I n questo caso non è mai stato chiarito se si sia tratto o meno di incendio doloso. Solo tre settimane fa, sempre in pineta Marradi, ad essere presa di mira è stata, ancora una volta, la balaustra in marmo sopra i bagni Tre Scogli. Balaustra che era già stata danneggiata e che il Comune aveva riparato alcuni mesi fa. E ormai non si contano più i danni sul lungomare o, nei parchi pubblici, a panchine, fioriere, cestini dell’immondizia. «Sembra una battaglia infinita- ha commentato il sindaco Franchi – e non possiamo mettere telecamere su tutto il territorio, così come non possiamo ogni volta invocare le forze dell’ordine ed i pattugliamenti. Piuttosto, in questa società, dobbiamo ricostruire il senso civico ed il rispetto per il bene pubblico».

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DELL’INCENDIO IN PINETA

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