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Saluto fascista o palmo aperto? È scontro in consiglio

CECINA. Saluto romano o solo alzata di mano? Nell’ultimo consiglio comunale il saluto fascista (vero o presunto che sia) è stato oggetto di uno scontro politico tra Lorenzo Gasperini, lista civica e...

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CECINA. Saluto romano o solo alzata di mano? Nell’ultimo consiglio comunale il saluto fascista (vero o presunto che sia) è stato oggetto di uno scontro politico tra Lorenzo Gasperini, lista civica e candidato alle ultime regionali per la Lega nord, ed Edoardo Battini, Pd. Due giovani consiglieri poco più che ventenni. Entrambi battaglieri da opposte postazioni politiche. Il “caso” nasce durante la votazione sul bilancio. Gasperini attacca sui contributi all’Arci e, secondo Battini (e non solo), al momento della votazione dice alla compagna di banco: “Guarda come si vota”, alzando il braccio a mo’ di saluto romano. Battini reagisce, s’inalbera “contro la provocazione”, Gasperini replica che non è un saluto fascista, ma una semplice alzata di mano a “palmo aperto”. Interviene anche il capogruppo Pd, Nicola Imbroglia, a sostegno di Battini e chiede di mettere a verbale l’episodio. Tutto finisce lì, lo scambio di accuse continua su Facebook in un infinito dibattito. Rimane il dubbio se quello di Gasperini era un saluto romano, o un “palmo aperto”.

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