Il Tirreno

Sanità, dal consiglio ok all’ospedale in rete

Screzi e tensioni, ma arriva l’unanimità sull’odg da mandare in Regione e sull’atto della Sds

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ROSIGNANO. Consiglio comunale unito per salvare la sanità. La seduta di ieri mattina del consiglio è stata incentrata quasi esclusivamente sulla discussione di documenti inerenti il sistema sanitario locale. All’ordine del giorno c’era infatti il documento della conferenza della Società della salute della Bassa val di Cecina, esposto dal vicesindaco Donati. Il capogruppo di Forza Italia Marco Nati ha inoltre presentato un ordine del giorno, lo stesso approvato a fine aprile dal consiglio comunale di Cecina (e presentato da Paolo Barabino) in cui, per sommi capi si chiede che il progetto dell’ospedale unico di rete fra Cecina e Piombino sia raggiunto con «il miglioramento, l’implementazione e il rafforzamento dei servizi oggi presenti» e ci si oppone alla eliminazione del centro nascite di Villamarina e dell’ortopedia chirurgica di Cecina.

E ancora, al punto 34 dell’odg, c’era anche una mozione del consigliere Pd Lorenzo Taddeucci - ma presentata dalla consigliera Alice Prinetti - riguardante percorsi sanitari per l’aumento delle richieste. È stato quindi deciso di discutere i documenti sulla sanità nello stesso momento. Una discussione che è andata avanti oltre le 13,30, con due sospensioni della seduta per un confronto dei capigruppo sull’emendamento presentato da Gherarducci all’atto della Società della salute e per fare il punto sulla richiesta di spiegazioni avanzata da Forza Italia circa il fatto che a esporre la mozione si Taddeucci sia stata la consigliera Prinetti.

Fatto sta che prima dell’interruzione per il pranzo, il consiglio ha approvato all’unanimità di tutti i documenti. Ok dei consiglieri, dopo un ping pong dialettico fra Gherarducci e il capogruppo Pd Luca Agostini, all’emendamento al documento della Società della salute, in cui «si esprime preoccupazione rispetto all’eventualità di tagli di reparti nei presidi ospedalieri oggi esistenti, rifiutando che questo avvenga». Approvati anche l’odg di Nati, che una volta approvato da tutti i consigli comunali sarà presentato in regione come atto unitario della costa in materia di sanità, anche la mozione di Taddeucci.(a.c.)

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