Il Tirreno

scuola

Manutenzioni, capitolo doloroso

Cecina, gli interventi su un patrimonio edilizio scolastico in gran parte datato e da “rottamare” 

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. L’edilizia scolastica cecinese è in gran parte datata, se non vecchia e da “rottamare”. Da qui la scelta dell’amministrazione comunale di avviare un’attività di monitoraggio costante sulle scuole, iniziata con un controllo visivo, in particolare sugli edifici più vecchi, come la scuola elementare Collodi di Marina e le medie di via Fucini e di Palazzi. E a seguire le indagini a tappeto in tutti gli edifici con sondaggi termografici, georadar e saggi in vari punti del solaio e delle pareti. 

Nel 2014, per esempio, è stato eseguito un intervento di ristrutturazione sulle elementari Boschetti Alberti, con il rifacimento del tetto e il successivo abbattimento delle barriere architettoniche. Ma quello delle manutenzioni resta un capitolo doloroso. I problemi strutturali sono cominciati una decina di anni fa con la scuola elementare Marconi di Palazzi, messa a norma. Poi è stata la volta della elementare Guerrazzi, in centro, chiusa e trasferita con la costruzione della nuova sede di via Vico. E ancora le medie Galilei di via Fucini, spostate nella ex sede del liceo Fermi (anche questo trasferito in una nuova sede, di competenza della Provincia, così come il Cattaneo, in parte ristrutturato). In tempi più recenti è stata la volta dell’asilo Aquilone a Marina e delle elementari Boschetti Alberti e in ultimo delle Fogazzaro. 

L’amministrazione comunale dopo le polemiche che seguirono alla chiusura della Fogazzaro, ha ricordato che negli ultimi cinque anni il Comune ha investito nel settore scuola 5,5 milioni. Una buona parte (3,1) sono andati per la costruzione della elementare in via Vico, ma i restanti sono serviti a restauri e manutenzione. Anche se si sono rivelati insufficienti perché anche la giunta Lippi, dopo quella Benedetti, ha dovuto raschiare risorse per mettere in sicurezza diversi istituti. Come gli asili Neruda e Pollicino, oltre alla copertura della Fogazzaro. Ma anche l’Aquilone. 

Complessivamente per le manutenzioni nel 2015 sono stati stanziati 620.000 euro e lo sblocco del patto di stabilità potrebbe aprire a nuove risorse. Ed è proprio su questo tasto che l’amministrazione Lippi potrebbe provare a battere per liberare i soldi che ha disponibili in cassa ma che di fatto sono congelati dal patto di stabilità. C’è poi il capitolo della certificazione antincendio. Secondo la nuova normativa è necessario anche per gli asili nido. In pratica, devono essere messe a norma le uscite di sicurezza e gli impianti antincendio, presentando un certificato di idoneità statica. Le procedure sono state attivate per tutti gli edifici Pollicino, Neruda, Arcobaleno e Girotondo. Oltre alle due medie, le elementari Collodi e Boschetti Alberti e le Matite.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web