Il Tirreno

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La scuola si finanzia con la lotteria

di Manolo Morandini
La scuola media Galilei di via Fucini a Cecina
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La scuola media Galilei di via Fucini a Cecina

Cecina, alle medie Galilei biglietti in venditaa un euro per acquistare materiale didattico per la sede centrale e il plesso di San Pietro in Palazzi

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CECINA. Un euro per far crescere la didattica. Alla scuola media Galilei per tirare su due soldi per l’acquisto di attrezzature è in corso una lotteria a premi. «Siamo costretti ad organizzarci per acquistare i materiali didattici, dai palloni alle attrezzature per i laboratori – afferma il presidente del consiglio d’istituto Renzo Cioni –. Del resto, per ogni studente dal ministero riceviamo appena 10,22 euro e ci dovrebbero bastare per le necessità di tutto l’anno scolastico». 

I biglietti si vendono a scuola, nelle sedi di Cecina, Palazzi e Bibbona. Circolano tra gli studenti e i loro genitori. «E così finiamo per chiedere soldi di nuovo a chi vive nella scuola – sottolinea Cioni –. E così finiamo per trovarci a vivere del volontariato e della buona volontà delle persone». Un meccanismo già sperimentato quella della lotteria e che sancisce una sorta di alleanza con una vasta rete di esercizi commerciali. «Ci mettono a disposizione dei piccoli regali con cui riusciamo a rendere più accattivante la lotteria». 

L’estrazione è già fissata per il 9 giugno alle 9 presso la sede centrale di via Fucini. I premi vanno da un cesto alimentare a buoni spesa. Buoni per la colazione, sedute abbronzanti, massaggi. C’è un po’ di tutto ma a stimolare la partecipazione è soprattutto la voglia di accompagnare nello studio i ragazzi delle medie. Con i soldi ricavati questa volta saranno acquistate le attrezzature per il laboratorio di cucina allestito nel plesso di Palazzi e del materiale didattico per la sede centrale. L’obiettivo è riuscire con la riffa a tirare su almeno 500 euro. Al di là delle lotteria, nella scuola ogni anno ne vengono organizzate due, questa volta si punta a strutturare una squadra di volenterosi pronti a scendere in campo per far fronte alle esigenze della scuola. «Stiamo mettendo su un gruppo di volontari – dice il presidente del consiglio d’istituto Renzo Cioni – per fare i lavori di pittura e giardinaggio ma dobbiamo superare lo scoglio della copertura assicurativa per mettere le persone di prestare la loro opera senza correre rischi».

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