Il Tirreno

locali storici

Con una nuova struttura, rinasce la Baracchina

Alessandra Bernardeschi
La Baracchina sul lungomare  di Castiglioncello
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La Baracchina sul lungomare di Castiglioncello

Castiglioncello: dopo aver demolito il vecchio locale i titolari hanno ricostruito il complesso in  collaborazione con il Comune e seguendo i dettami della Sovrintendenza

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CASTIGLIONCELLO. La rinascita di Castiglioncello passa anche attraverso gli investimenti dei giovani imprenditori che ancora credono nelle potenzialità di questo luogo nato tra la scogliera ed il mare. Dopo la riapertura della discoteca- ristorante Astragalo e della caffetteria e luogo di ritrovo Dai Dai, venerdì 29 maggio a riaprire i battenti e a mostrare il nuovo look sarà il ristorante “La Baracchina”. Il ristorante, aperto nel 1946 “quando ancora non esisteva neppure il lungomare”, ricorda Alessio Panicucci nipote di Piero che assieme alla sorella Olga ed alla moglie Rela ebbero l’idea di aprire un ristorante a pochi metri da Punta Righini, è stato completamente demolito in inverno. Mesi di attività senza sosta per arrivare a maggio ed offrire ai turisti e ai residenti una struttura lineare, in legno chiaro, con ampie vetrate sul mare.

«Il ristorante – spiega Alessio Panicucci – è nato nel 1946. Era, come lo stesso nome del locale: una baracchina, frequentata dalle famiglie che all’ora venivano a Castiglioncello per passarci tutta l’estate». Erano altri tempi: le vacanze duravano due mesi. «Di fatto – continua - era Olga, la sorella di mio nonno Piero, ad organizzare per pranzo grandi tavolate ed a preparare i suoi piatti più celebri come gli spaghetti all’aragosta o il cacciucco».

Da quel ristorante sono passati praticamente tutti: dalle famiglie storiche, agli attori più famosi che a Castiglioncello avevano comprato ville sul mare; «al ristorante veniva Alberto Sordi - dice Panicucci – o la famiglia D’Amico. Di solito le persone telefonavano direttamente ad Olga per prenotare il pranzo con gli amici». Con il passare degli anni, La Baracchina si è stata ampliata fino ad arrivare ai giorni nostri. «Abbiamo demolito il vecchio locale per le festività natalizie – continua Panicucci – quindi abbiamo avuto tutti i permessi necessari per ricostruire il locale; un lavoro in collaborazione con l’amministrazione comunale e in sinergia con la Sovrintendenza di Pisa affinché la struttura si amalgamasse bene con l’ambiente e con il paesaggio circostante».
 

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