Il Tirreno

Piana degli Ulivi, la difesa di Tinagli

Castagneto Carducci, il segretario Pd respinge al mittente le accuse di Masoni (Sinistra per)

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CASTAGNETO CARDUCCI. Risponde alle accuse mosse dal capogruppo di Sinistra per Castagneto, Alessandro Masoni, il segreatrio del Pd locale Simone Tinagli, in merito alla lottizzazione Piana degli Ulivi, ovvero la realizzazione del Centro civico a Donoratico. «Sorprende che un consigliere comunale, anziché porre questioni di merito, si perda in insinuazioni che di politico hanno ben poco, peraltro riportando dati non veritieri, al solo scopo di alimentare un clima di sospetto», dice Tinagli.

«Secondo Masoni esistono soggetti che in virtù della propria posizione politica, pur nel rispetto delle regole, sono “più uguali degli altri” – afferma –. Non entro nel merito del gazebo, in proposito il sindaco Scarpellini ha già fornito gli opportuni chiarimenti e ha già adottato le iniziative idonee a rimediare alle evidenti criticità emerse. Entro invece nel merito della lottizzazione Piana degli Ulivi, citata da Masoni come ulteriore esempio di sostanziale disparità di trattamento. Le cose che scrive sono palesemente errate, e questo sebbene fosse presente alla riunione della 4ª Commissione consiliare del 24 ottobre 2014, convocata per dare informazioni e delucidazioni in ordine alla lottizzazione». Che aggiunge: «Innanzitutto non è vero che presso il mio studio ha sede la società che procederà all'edificazione dell'area presso il mio studio ha sede il Consorzio Piana degli Ulivi, costituito dagli attuali proprietari dell'area, che hanno raggiunto un accordo per la cessione dei propri terreni nell'ormai lontano 2012, prima ancora che avesse inizio la procedura di Piano attuativo. Le famiglie di “certi proprietari”, citati con questo epiteto affatto lusinghiero, sono oltre 20, composte da persone rispettabilissime, tra l'altro astrattamente collocabili in tutti gli schieramenti politici, ivi compreso quello rappresentato da Masoni». E conclude: «La proposta di Piano urbanistico attuativo non è stata presentata “in piena carenza di regolamento urbanistico”, ma in data 12/09/2013, quando il precedente regolamento era vigente. Non è stata approvata una “variante urbanistica anticipatrice” del futuro regolamento, ma una normale variante al regolamento urbanistico vigente. L'iter amministrativo si è concluso soltanto in data 28/10/2014, ben 13 mesi dopo la presentazione della proposta, quindi non è vero che i soggetti interessati hanno “ottenuto velocemente risposta”. Insomma il quadro che si delinea dal mero esame delle carte è ben diverso da quello rappresentato».(d.v.)

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