Il Tirreno

Cianciafera, petizione per l'usucapione

di Alessandra Bernardeschi
Cianciafera, petizione per l'usucapione

Un gruppo di cittadini lancia la raccolta firme dopo aver spulciato regolamento urbanistico e cartografie dal '95 a oggi

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CASTIGLIONCELLLO. Un gruppo di cittadini e, tra questi l'ex consigliere comunale Nerina Monti, danno il via ad una petizione con raccolta firme che verrà presentata all'amministrazione comunale di Rosignano per chiedere l'avvio di «una procedura di usucapione del passo pedonale ad uso pubblico che congiunge la piazza della Torre alla spiaggetta della Cianciafera e garantirne la tutela da un punto di vista naturalistico e civico».

La petizione è corredata da una ricerca di atti riguardanti il passaggio che dal 1975 arrivano ai giorni nostri. «Assieme ad un gruppo di cittadini, - dice Nerina Monti - ho iniziato a fare ricerche al catasto e in comune per ricostruire la storia di questo passaggio, valutando che custodire la bellezza naturale di questa cala sia una responsabilità collettiva; crediamo perciò sia doveroso garantire l'accesso pedonale ad uso pubblico nonché assicurare la tutela ambientale di questa porzione preziosa di costa».

Da oltre «trent'anni - recita la petizione - l'accesso pubblico alla spiaggetta della Cianciafera è garantito dal percorso pedonale di uso pubblico che coniuga la piazza della Torre medicea, con entrata dal cancello al numero civico 8, alla spiaggia costeggiando il muro di cinta della proprietà della Villa Godilonda. Nelle norme tecniche di attuazione del Demanio marittimo, allegato 5 del Regolamento urbanistico del Comune di Rosignano, modificate con la variante parziale del 2013 approvata nel consiglio comunale, si fa riferimento alla cartografia del quadro conoscitivo e nella carta si vede che la spiaggia è area libera non concessionabile ed è riportato l'accesso pedonale da Piazza della Torre come percorso da adeguare».

Nel 19 giugno 1975 «del passaggio pubblico - si ricorda - si parla in un certificato di destinazione urbanistica, allegato ad un atto di compravendita del 30 giugno 1980 fra gli allora proprietari e la nuova società Godilonda srl».

Quindi nel 1982 quando «il Comune rilascia alla Godilonda srl una concessione di variazione d'uso da villa privata ad albergo (art.6, punto 3 delle prescrizioni speciali)».

Ed ancora quel passaggio è citato nel 1984 e negli anni successivi, per svariati motivi. Fino ad arrivare al 1995 dove, secondo quanto riportato dalla petizione «in un atto di compravendita del luglio fra la società proprietaria di allora Godilonda srl e la società Futura snc, si specifica che sull'immobile venduto grava diritto di passo sulla terrazza che conduce dal cancello al numero civico 8 in Piazza della Torre alla scalinata ad uso pubblico per accedere alla spiaggia e alla caletta della Cianciafera nonché all'ex ristorante Torre Medicea».

Infine nel 2004, come ricorda Monti, «il Consiglio di frazione di Castiglioncello, a firma della sua presidente Silvia Cerri, chiede una verifica all'amministrazione comunale circa l'adempimento del passaggio pubblico in conseguenza ad alcuni tentativi di chiudere l'accesso pubblico». Quindi gli atti presentati in Comune dalla stessa Nerina Monti. Intanto nella petizione viene chiesto al Comune «di risolvere definitivamente la questione con la presentazione di una pratica di usucapione, ai sensi dell'art. 1158 del Codice civile, sul passaggio pedonale già di uso pubblico da ben oltre trent'anni- recita il documento - e di considerare la cala di pregio, così come la scogliera del lungomare Vespucci, Punta Righini e Quercetano».

Monti, che fa sapere come in questa settimana organizzerà un primo banchetto di raccolta firme in piazza della Vittoria, ringrazia tutte le «persone che hanno collaborato alla realizzazione di questa petizione, in particolare il Cdf di Castiglioncello. La petizione verrà proposta all'attenzione dei cittadini che ci auguriamo vogliano firmarla, attraverso specifici banchetti ma anche con il passa parola. Si cercano volontari appassionati».

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