Il Tirreno

il caso

Il sindacato autonomo difende i vigili

Vigili urbani (foto di repertorio)
◗
Vigili urbani (foto di repertorio)

Cecina: protesta la mamma di Paolo Ameruso, il giovane rimasto invalido dopo un incidente per il quale è stata condannata una agente: "Non doveva essere alla manifestazione sulla sicurezza stradale dei ragazzi". Il Csa: "Urla fuori luogo, ci sono tre gradi di giudizio"

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Il coordinatore del sindacato autonomo Csa dei vigili urbani Enzo Provenzano difende il comandante della polizia municipale Graziano Costagli e la collega e moglie Maura Onorati dopo le accuse della madre di Paolo Ameruso, il giovane rimasto gravemente invalido in un incidente che ha coinvolto la stessa vigilessa, condannata dal giudice di pace, e sul quale la Procura di Livorno ha aperto un’altra indagine che coinvolge Costagli, Onorati ed un terzo vigile Stefano Michelacci (ora all'Unione dei colli pisani) ai quali sono contestati reati che vanno, a vario titolo, dall’abuso d’ufficio all’omissione di soccorso proprio per l’incidente al Paratino in cui rimase ferito Paolo Ameruso, all'epoca diciassettenne .

[[atex:gelocal:il-tirreno:cecina:cronaca:1.11452070:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/cecina/cronaca/2015/05/19/news/grida-3-volte-vergogna-e-i-vigili-si-allontanano-1.11452070]]

«Capisco - scrive Provenzano - lo stato d'animo della famiglia di Paolo Ameruso e per questo motivo giustifico il grido di dolore avuto in piazza in occasione della manifestazione sulla sicurezza stradale. Siamo in presenza di una prima sentenza di condanna del giudice di pace di Cecina, ma nel nostro paese vige la presunzione di innocenza fino all'ultimo grado di giudizio e coloro che sono coinvolti nella vicenda si dichiarano estranei ai fatti contestati, questo abbiamo il dovere di ricordarlo. La verità dei fatti a volte non coincide con la verità processuale, quante volte abbiamo assistito a imputati dalle prove schiaccianti uscire dal processo indenni per un cavillo giuridico o per il malfunzionamento della giustizia, ma proprio per questo motivo, al contrario, dobbiamo anche avere il beneficio del dubbio.

[[atex:gelocal:il-tirreno:cecina:cronaca:1.10636963:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/cecina/cronaca/2015/01/09/news/il-bilancio-della-solidarieta-in-nome-di-paolo-ameruso-1.10636963]]

La sentenza del Giudice di Pace di Cecina potrebbe essere ribaltata in appello. È questo il motivo dell'esistenza di più gradi di giudizio, cioè la possibilità di riparare ad un errore. Posso capire l'opportunità di non partecipare alla manifestazione, per rispetto e su esplicita richiesta della famiglia, ma le urla alla manifestazione, ripeto, comprensibili per il dolore che quotidianamente questa famiglia deve sopportare, sono state comunque fuori luogo». E ancora: «In piazza vi erano le istituzioni, il sindaco, l'assessore, a loro si poteva inoltrare tale richiesta. Su questo fronte il Comune non è immobile, sta esplorando i percorsi consentiti dalla legge. Queste righe per far comprendere all'opinione pubblica che la Polizia Municipale di Cecina non è rappresentata solo da questa tragica vicenda, ma è fatta di tanti operatori che quotidianamente si mettono a disposizione per la collettività di Cecina. Chiedo alla famiglia Ameruso che deve sopportare questo grande fardello di dolore, di avere la forza di non percorrere la strada della vendetta, ma quella della giustizia. Conosco il padre di Paolo, lui sa come la Polizia Municipale lo rispetta e lo sostiene nelle sue richieste, per questo motivo gli chiedo di utilizzare i canali istituzionali per qualsiasi esigenza, sono convinto che saranno presi sempre in debita considerazione».

Caso Ameruso: tutti gli articoli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web