Italia
50 anni di avventure il coraggio di educare con il fazzolettone
Questa sera l’apertura ufficiale con la cerimonia in Duomo Tre giorni di iniziative tra il Comune vecchio e l’oratorio
CECINA. Cinquant’anni di scoutismo a Cecina. Per ripercorrerli e raccontarli non basterebbe una pagina di giornale, tanti sono stati i momenti di confronto, formazione e crescita che dal 1965 a oggi hanno coinvolto centinaia di ragazzi e ragazze. Il programma delle celebrazioni inizia stasera con la cerimonia di apertura in Duomo (ore 21). Domani, gli appuntamenti centrali del fine settimana: l’inaugurazione della mostra fotografica (16.30) al Comune vecchio, i giochi per grandi e piccoli all’oratorio (17), il convegno ancora al palacongressi (17.30) dal titolo “Il coraggio di educare”, lo spettacolo “Canzoni e Sorrisi” all’oratorio (21). Dove domenica si svolgeranno gli ultimi due appuntamenti: la partita di scoutball no stop aperta a tutti (9.30) e la cerimonia di chiusura (12).
Per conoscere gli obiettivi e la spinta morale che anima il movimento, è necessario risalire anche in poche righe al suo fondatore, il generale inglese Robert Baden Powell, a cui la nostra città ha dedicato negli anni scorsi la via che costeggia l’Acqua village a Marina. L’uniforme, con il fazzolettone al collo e i pantaloncini corti sono un’idea sua, così come lo è il metodo educativo che sostiene la crescita da bambino all’età adulta attraverso la formazione del carattere, la dimensione spirituale, la salute e il servizio al prossimo. Un sistema che ha fatto scuola, formando generazioni di Lupetti e Coccinelle, Esploratori e Guide, Rovers e Scolte.
Mezzo secolo fa, l’intuizione di don Secondo Macelloni, che sarà presente ai festeggiamenti, divenne realtà complice l’esperienza di Rosignano, dove il movimento aveva già attecchito. Vero è che tracce dell’insediamento a Cecina si trovano nei documenti datati 1923, ma la parentesi di epoca fascista è breve e si conclude anche per effetto della soppressione del movimento voluta dal regime. Da metà degli anni Sessanta in avanti a scavare la differenza sono la forza vitale dell’associazionismo e il grande progetto legato ai valori sociali. L’entusiasmo cresce di pari passo al movimento, che nel 1974 vive la prima rivoluzione: Asci, il gruppo maschile, si fonde con l’Agi, il femminile. Nasce l’Agesci, l’Associazione guide e scout cattolici italiani, punto di riferimento fino a oggi.
Giorgio Guzzonato e Carla Schiavina, i pionieri e primi capi, si stringono la mano, in nome di un percorso comune pieno di idee e risorse personali. Dalle prime squadriglie all’organizzazione attuale il tempo è passato, ma non è cambiato lo spirito con cui si partecipa alle attività dell’associazione. Il gruppo Cecina 1, con sede all’oratorio, e il Cecina 2, nato alla fine del 1991 e domiciliato alla colonia santa Maria Goretti di Marina, sono espressione di tutto questo. Da otto a vent’anni, molte sono le esperienze che accompagnano il bambino e lo rendono responsabile di fronte a se stesso e agli altri. La Promessa e la Partenza segnano l’inizio e la fine del percorso che apre al cammino della vita.
Lo scautismo accoglie gli atei, i non battezzati e gli appartenenti ad altre religioni. L’obiettivo è allenare lo spirito critico per stimolare le scelte dei futuri cittadini del mondo. Anche il sindaco Samuele Lippi e l’avvocato Paolo Barabino ne hanno fatto parte. A Cecina, i responsabili non riescono a soddisfare le richieste, perché il movimento cresce.
Da oggi via ai festeggiamenti, ai quali parteciperanno i sacerdoti che, negli anni, lo hanno seguito e sostenuto. Tra gli scout di ieri e di oggi svetta, altissimo, il profilo di Robert Baden Powell, il generale che si fece educatore e promotore della fratellanza internazionale.
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