Pronto soccorso, l’Asl non assume medici
L’azienda fa sapere che dal 15 giugno ci sarà solo una rimodulazione oraria dei professionisti, e 5 infermieri in più
CECINA. Nessuna assunzione di medici per affrontare il tour de force del lavoro estivo, ma una semplice rimodulazione degli orari degli otto professionisti abitualmente attivi (a turno) all’interno del pronto soccorso cittadino. Non solo, dall’azienda arriva addirittura un appello ai cittadini ad usare con parsimonia la struttura destinata alle emergenze. «È necessario che i codici minori - fa sapere l’Asl 6 - non usino il pronto soccorso, in modo che la struttura sia riservata a chi ha effettivamente ha bisogno, questo perché l'80% degli accessi sono inappropriati e a rimetterci è chi ha reali problemi».
Se l’Asl 6 preferisce non rilasciare dichiarazioni aziendali a commento delle parole del governatore della Regione Enrico Rossi che due giorni fa aveva detto «per un pronto soccorso che soprattutto in estate cresce bisogna siano trovate soluzioni» ed era intervenuto anche sull’argomento dell’ospedale unico Cecina-Piombino, l’azienda fornisce la programmazione per la gestione estiva delle urgenze in Bassa val di Cecina. Una programmazione che si snoda su tre punti. Prima di tutto, fanno sapere dall’Asl, sarà «riattivata da giugno la postazione periferica di Castagneto, dove per 12 ore al giorno (dalle 8 alle 20 ci saranno dei medici (si alterneranno sei professionisti). Si tratta di un pronto soccorso decentrato, che certo non può trattare codici rossi, ma dovrebbe limitare afflusso in pronto soccorso, almeno quello in arrivo dalla zona sud».
Confermata anche l’attivazione del servizio di guardia medica turistica che partirà il 15 giugno a Marina di Castagneto e Marina di Bibbona mentre a luglio a Vada, Rosignano e Cecina (sempre con orario 8-20).
Misure, queste, che dovrebbero servire principalmente ad abbassare il numero di accessi in pronto soccorso, per cui il piano estivo prevede ben pochi rinforzi. L’Asl fa infatti sapere che dal 15 giugno l’unico incremento di personale previsto è quello di infermieri ed Oss, che fino al 15 settembre passeranno dalle attuali 21 a 26 unità. Nessuna variazione, invece, per il personale medico. L’azienda fa sapere che in estate i professionisti rimarranno 8 (le stesse unità presenti ad oggi), per loro è prevista però una rimodulazione dell’orario lavorativo per coprire le fasce di maggior afflusso. Sembra di intuire che il turno in cui abitualmente vengono suddivisi i medici del pronto soccorso (3-3-2) sarà trasformato in modo che nei momenti più pesanti uno degli otto medici sia disponibile a dare una mano ai colleghi.
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