Ingerisce un amo cane salvato dal veterinario
Castagneto Carducci, l’episodio sulla spiaggia del Seggio Nuovi appelli ai pescatori per il rispetto delle regole
CASTAGNETO CARDUCCI. Ancora un caso di lenze da pesca abbandonate in spiaggia che finiscono ingerite da un cane. Per fortuna anche stavolta l'animale si è salvato grazie al tempestivo intervento del proprietario che, accortosi che aveva ingoiato il filo con tanto di amo, ha subito condotto l'animale dal veterinario. Ma è servita un’anestesia per estrarre la lenza.
È il terzo caso nel giro di pochi mesi. E ciò nonostante, dopo i precedenti episodi, fosse partita, soprattutto tramite i social network, una campagna di sensibilizzazione dei cittadini del comune di Castagneto Carducci per invitare i pescatori al rispetto delle regole e soprattutto degli altri.
Una pratica quella di alcuni pescatori che sta scatenando parecchie polemiche dopo che anche un bambino, proprio nel periodo di Pasqua, si è ritrovato il filo, con una serie di esche attaccate, attorcigliato al piedino, vicino ad uno stabilimento balneare nella zona centrale del litorale di Marina di Castagneto.
Stavolta l'episodio è invece capitato sulla spiaggia del Seggio, per assurdo proprio presso l'arenile riservato agli amici a quattro zampe. Così sono partite le condanne tramite social e si sono fissati alcuni punti. Si chiede più regolamentazione con un intervento efficace da parte del Comune, magari con cartellonistica, vigilanza e se servono multe, come suggeriscono alcuni cittadini nel gruppo aperto del comune di Castagneto Carducci, creato da Alberto Morganti.
La difficoltà nell’affrontare il problema è di mantenere l’equilibrio e non rischiare di fare di tutta l’erba un fascio. Si parla di pescatori ma tra questi c’è chi ci tiene a non essere accomunato ai colleghi incivili che abbandonano lenze ed ami sulla spiaggia.
Tanto che, davanti ai primi casi denunciati, una delegazione di pescatori si era offerta per scendere, in prima persona in campo e dare il buon esempio, passando al setaccio certe zone più frequentate dai pescatori e ripulendole dai cari rifiuti lasciati tra cui le pericolose esche lasciate dai colleghi, rinominati dai social “pescatori allo sbaraglio”.
Il pescatore Riccardo Carpentieri a seguito dei primi episodi aveva dichiarato: «Per colpa di qualche pescatore improvvisato ci rimette tutta la categoria. Dobbiamo mostrarci uniti e sensibilizzare alla buona condotta e alla pulizia».
Sulla questione era intervenuto anche il presidente della cooperativa che fa capo al salvataggio, Marco Maielli. La sua proposta era di istituire un regolamento sulla pesca, «vietandola, per esempio, nei tratti più centrali della Marina, in prossimità degli stabilimenti balneari». Ma da allora niente è cambiato e ormai la stagione è partita.
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