Italia
Scassinata la cassaforte, il colpo in pieno giorno
Cecina, l’azione dei malviventi in una casa di via Signorelli scoperta grazie al cane Giò. Vittime due commercianti che ora non si sentono più sicure e vivono nella paura che possa accadere di nuovo
CECINA. Un cocker gettato in strada. Una finestra forzata per entrare nell’abitazione. Una mola per aprire la cassaforte e rubare oro e gioielli di prima mattina, fuggendo poi dalla porta sul retro. In via Luca Signorelli, a un passo dalla zona commerciale della Vallescaia, i residenti parlano ancora del colpo avvenuto nella casa di Roberta Santini, sorella di Enrica e figlia di Enrico ed Enza, tifosi storici del Cecina calcio. Il valore dei preziosi è di circa 20.000 euro, ma a sgomentare la proprietaria della villetta è il modo in cui il furto è avvenuto. In pieno giorno.
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Andiamo per ordine. Venerdì Roberta esce come sempre attorno alle otto per sbrigare delle commissioni. Non immagina che i malviventi sono in agguato e dall’accaduto sembrano conoscere le abitudini sue e del marito. Non si fanno scrupoli. Si avvicinano al cancello d’ingresso, prendono il cane e lo gettano fuori dall’abitazione. Siccome non c’è l’antifurto, impiegano pochi minuti ad alzare l’avvolgibile, rompere il vetro della finestra ed entrare. Si guardano attorno, trovano la spina della televisione e mettono in funzione la mola con cui forzano la cassaforte. E non contenti, frugano in tutti i cassetti e negli armadi, sperando di trovare i soldi oltre ai gioielli. Non li trovano e, a quel punto, scappano allontanandosi in strada.
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Il cocker Giò, intanto, cammina e raggiunge la zona commerciale, dove una ragazza lo trova, vede che sulla medaglietta è scritto un numero di cellulare e telefona. La signora Roberta però è a Cascina dalla figlia, risponde e poi chiama il vicino di casa, che recupera il cane e lo riporta all’abitazione pensando che avesse scavalcato il muro.
Nel frattempo la signora Santini contatta la sorella Enrica, che arriva in via Signorelli, entra in casa e capisce al volo l’accaduto. Sono sufficienti pochi passi per avere conferma della sgradita visita. La cassaforte è segata in due, i preziosi sono spariti e si spaventa. Poche parole al cellulare in attesa che la signora Roberta, dalla provincia di Pisa, rientri. Sembra che il tempo non passi mai, tanta è la rabbia e altrettanta la paura. Non rimane che rivolgersi al commissariato di Cecina, aspettare che arrivino gli agenti della polizia, raccontare quanto successo e presentare denuncia.
Le sorelle, titolari del negozio di scarpe per bambini “Piccoli passi” in via Cavour, faticano a trovare le parole per rimettere in ordine quanto accaduto. «Ci sgomenta – dicono a una voce – che il colpo sia avvenuto di mattina. È evidente che i ladri lo hanno pianificato con calma, studiando le nostre abitudini». E aggiungono: «Sono fuggiti passando da una porta sul retro, per poi tornare in strada e sparire. Come se niente fosse successo. Chiediamo alle forze dell’ordine che incrementino i controlli pure nei quartieri periferici: così non possiamo andare avanti. Non ci sentiamo più sicuri, abbiamo paura».
In genere i malviventi approfittano delle tenebre per evitare di essere visti e non incontrare i proprietari degli appartamenti. Nel caso specifico, hanno colpito in pieno giorno, senza pensare che, alle finestre delle abitazioni vicine, qualcuno potesse vederli, insospettirsi e magari telefonare per chiedere aiuto. Invece, la dinamica fa sospettare che abbiano calcolato tutto. Dalle abitudini della famiglia ai percorsi da seguire per mettere a segno il colpo.
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