Italia
Rifiuti, spediti 620 solleciti per la Tares di due anni fa
Castagneto Carducci, approvate le tariffe e le riduzioni per la Tari 2015 Riduzioni medie dell’1,5% per le utenze domestiche con la lotta all’evasione
CASTAGNETO CARDUCCI. Il conto è aperto. Supera il mezzo milione di euro il mancato gettito legato alla tariffa sui rifiuti del 2013. Al Comune di Castagneto Carducci mancano i versamenti di 620 contribuenti, tra privati e imprese artigiane. «L’ufficio tributi ha inviato i solleciti di pagamento per chiedere il versamento della Tares non ancora pagata – dice l’assessore al Bilancio Giorgio Badalassi –. Nei solleciti non c’è alcuna sanzione, si chiede solo l’importo dovuto e non versato, aumentato delle spese postali di 5,60 euro. Ma ai contribuenti che non pagheranno, da agosto in poi, sarà notificato l’avviso di accertamento con l’applicazione degli interessi legali e delle sanzioni del 30%».
La spedizione dei solleciti precede di alcuni giorni l’approvazione del piano finanziario, delle tariffe e delle riduzioni in materia di tassa sui rifiuti (Tari), avvenuta nel consiglio del 30 aprile. «Nel 2014 è aumentata la base imponibile della Tari e questo ha reso possibile diminuire le tariffe». Questa la premessa dell’assessore Badalassi. «L’amministrazione comunale ha scelto di agevolare maggiormente il settore artigiano, che versa in grave crisi, e i rimessaggi caravan, applicando una riduzione media del 40%, mentre per tutte le altre utenze non domestiche il taglio medio è del 15%».
Accolta la richiesta della Cna locale di snellire le procedure per chiedere la riduzione della Tari per chi avvia al riciclo i propri rifiuti speciali assimilabili agli urbani: il contribuente presenta una dichiarazione sostitutiva di notorietà che attesta la quantità del rifiuto avviata allo smaltimento e successivamente il Comune potrà verificare la dichiarazione presentata. Il limite massimo della riduzione è il 10% della parte variabile della tariffa.
Per le utenze domestiche c’è una riduzione media dell’1,5% con eccezione dei nuclei familiari con oltre 6 persone. «Per questi c’è un piccolo aumento dovuto all’incidenza della parte variabile della tariffa, abitanti, sulla parte fissa, superficie – spiega Badalassi –. Sono inoltre previste agevolazioni in base all’indice Isee, comprese tra il 15 e il 50% fino alla esenzione totale per le famiglie residenti assistite dal Servizio sociale Asl». Confermiamo l’impegno a contenere le tariffe «nonostante dovremo far fronte a un ulteriore taglio dei trasferimenti per 500.000 euro».
Nel 2014 la caccia alle residenze fittizie ha portato nelle casse del Comune maggiori entrate di Ici e Imu per 24.000 euro. E in scia è stato modificato il regolamento Tari. «All’articolo 14 è stato aggiunto il comma 7 in modo che ai contribuenti per i quali è stato accertato ai fini Ici e Imu la residenza fittizia – dice l’assessore –, si applicano le disposizioni per le utenze domestiche dei non residenti. E ciò perché per gli accertamenti Ici e Imu delle residenze fittizie già conclusi, alcuni contribuenti non hanno ancora variato la residenza. Un’attività di accertamento che prosegue anche in queste settimane. In queste settimane l’ufficio tributi sta emettendo molti avvisi d’accertamento per le residenze fittizie da notificare entro maggio col messo comunale, che non trovando i contribuenti nella loro “residenza” può fornire una nuova prova di residenza falsa».
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