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arte

Il treno della pace ferma a Cecina grazie all’arte di Daniel Schinasi

l murale della pace dipinto da Daniel Schinasi in stazione a Cecina: all’estrema destra l’abbraccio fra papa Giovanni Paolo II e il rabbino Elio Toaff
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l murale della pace dipinto da Daniel Schinasi in stazione a Cecina: all’estrema destra l’abbraccio fra papa Giovanni Paolo II e il rabbino Elio Toaff

Cecina, l'opera fu inaugurata il 25 aprile 1987

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CECINA.Il 25 aprile del 1987, un quarto di secolo fa, Daniel Schinasi, artista e fondatore della corrente neofuturista, nato in Egitto, vissuto a Livorno e Cecina, poi a Parigi, e oggi a Nizza (ma con frequenti soggiorni in Toscana), inaugurava nella hall della stazione ferroviaria cecinese un grande murale dal titolo “Il treno testimone delle vicende umane”. Un treno che portò gli ebrei (come lo è Schinasi) ad Auschwitz, ma anche il treno come messaggero di pace, che ritorna dall’Olocausto per trasmettere nuovi messaggi.


Il murale raffigura mamme che aspettano i loro figli e mariti, ci sono il capostazione e Arturo Toscanini, il poeta Ungaretti, Tullia Zevi (scrittrice e giornalista, presidente delle Comunità ebraiche italiane), Primo Levi, la moglie e le figlie di Schinasi, papa Giovanni XXIII che apre le porte della carrozza come simbolo dell’apertura della Chiesa verso l’Ebraismo, e l’abbraccio fra papa Giovanni Paolo II e il rabbino Elio Toaff, livornese, scomparso pochi giorni fa, che ricevette in Sinagga a Roma nel 1986 la visita del Papa.

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