Il Tirreno

Un 25 aprile nel segno della pace, pensando ai migranti

ROSIGNANO. Una commemorazione nel segno della pace e della difesa dei diritti conquistati. Il Comune di Rosignano Marittimo, in collaborazione con l'Anpi - Associazione nazionale partigiani italiani,...

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ROSIGNANO. Una commemorazione nel segno della pace e della difesa dei diritti conquistati. Il Comune di Rosignano Marittimo, in collaborazione con l'Anpi - Associazione nazionale partigiani italiani, nell'ambito del "Progetto memoria", ha organizzato per la giornata del 25 aprile, Festa della Liberazione del nostro Paese dal nazifascismo, due distinti momenti di celebrazione e riflessione, a Rosignano Marittimo e a Rosignano Solvay. Quest'anno, per il 70° anniversario della Liberazione dell'Italia (anche se Rosignano tornò ad essere un comune libero e democratico già nel luglio 1944) primo appuntamento nel capoluogo, in piazza Carducci, con la deposizione di una corona di alloro al Monumento ai Caduti. Le celebrazioni si sono spostate poi in piazza Risorgimento a Rosignano Solvay accompagnate dall’esibizione musicale del Gruppo filarmonico Solvay e del Coro partigiano. È intervenuto il sindaco Alessandro Franchi e il presidente dell'Anpi locale Giacomo Luppichini. Sempre all'interno della piazza, è stato allestito un laboratorio per i bambini a cura dell'Archivio storico comunale. «Il 25 aprile - ha sottolineato il sindaco Franchi - è una ricorrenza fondamentale nella storia del nostro Paese perché rappresenta il ritorno, dopo decenni di dittatura e di privazione dei diritti, ad una vita compiutamente democratica e libera. Per questo è fondamentale coltivare la memoria di ciò che è stato, ricordare come e quando è nata la nostra Italia fondata sui principi di libertà e democrazia. E, come spesso accade, la memoria ci aiuta anche a comprendere meglio il presente. Pensiamo ad esempio agli ultimi drammatici sbarchi dei migranti,che molto spesso sfuggono proprio da condizioni di mancanza dei diritti basilari dell'essere umano».

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