La vita degli alberi nelle opere dell’artista Daniele Govi
SAN VINCENZO. Successo delle due mostre di pittura in contemporanea di Daniele Govi, dal titolo “D’alberi, sofferte forme”, che inaugurate il 16 aprile si chiudono oggi alla Galleria Eventi e allo...
SAN VINCENZO. Successo delle due mostre di pittura in contemporanea di Daniele Govi, dal titolo “D’alberi, sofferte forme”, che inaugurate il 16 aprile si chiudono oggi alla Galleria Eventi e allo Spazio Cedav nel centro storico di Grosseto. Govi, artista sanvincenzino di grandissimo valore, insegna pittura proprio a Grosseto, al Liceo artistico statale del Polo Bianciardi.
In queste due mostre tratta il tema della distruzione della pineta di Marina di Grosseto (ben 55 ettari) dell’agosto 2012. Mostre che sono anche un omaggio alla poesia di Quasimodo e all’albero, metafora della vita. Sono 384 le opere divise nei due prestigiosi spazi del centro grossetano: da una parte la distruzione della pineta e dall’altra la rinascita e il riscatto della natura. Le mostre sono curate da Piero Ardenghi, Mauro Papa e dalla storica dell’arte Marcella Parisi.
«Le opere di Govi – dice Marcella Parisi – ci accompagano nella storia recente ricordandoci uno degli episodi più tristi degli ultimi decenni per il territorio grossetano. Una storia di disattenzione, di superficialità, di disaffezione. Nell’estate del 2012, 55 ettari di pineta vanno a fuoco a Marina di Grosseto per mano di ignoti. La perdita di quel bosco, oltre che danno ambientale, è stata la fine di un capitolo della nostra identità storica. Govi intratteneva da anni un dialogo muto con quella pineta. Le aveva dedicato intense suggestioni, che trascriveva in un taccuino illustrato. Daniele, che fino ad allora aveva narrato la vita di quegli alberi, diventa rabbioso e si esprime con un disegno duro, scuro, secco. Decine di fogli di album ci danno la dimensione di quel dramma. Ma in Daniele c’è la speranza di un ritorno alla vita. La sua opera è un risaricimento per la perdita, una rinascita».(p.f.)
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