Il Tirreno

In estate undici telecamere per fermare ladri e vandali

di Manolo Morandini
In estate undici telecamere per fermare ladri e vandali

Via libera al Comune per il progetto dei varchi sulle strade d’ingresso in città Il sindaco: «Entro due mesi il sistema di controllo sarà messo in funzione»

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CECINA. Un Comune occhiuto. Capace di seguire chi entra e chi esce dalla città. L’obiettivo dell’amministrazione comunale di allargare la geografia delle telecamere di sorveglianza per ridurre gli spazi, in particolare, ai reati predatori incassa il via libera dalla Prefettura di Livorno. Ad annunciarlo è il sindaco di Cecina Samuele Lippi: «Adesso possiamo procedere con il progetto e il bando di gara per l’affidamento dei lavori. Entro l’estate il sistema di sorveglianza potrebbe già entrare in funzione».

Furti, rapine scippi, passa anche dal controllo nelle zone nevralgiche di Cecina l’attività di contrasto. Una scelta che è anche una necessità obbligata, data l’impossibilità di rinforzare l’organico della polizia municipale. Una dotazione a regime di 37 telecamere da mettere a disposizione delle forze dell’ordine con cui si punta a un maggior ruolo di coordinamento. «Un investimento nell’ordine dei 120.000 euro che va nell’ottica di mettere in campo strumenti di prevenzione che diano una maggiore percezione di sicurezza ai cittadini».

Il sindaco Lippi snocciola le statistiche che ha ricevuto dalla Prefettura di Livorno: «La percezione di insicurezza è cresciuta nonostante nel tempo i reati predatori siano diminuiti e ciò per sarebbe in parte frutto anche dell’amplificazione che arriva dai social network dei singoli episodi – afferma –. Tra il 2013 e il 2014 il calo dei reati sarebbe stato del 20% e anche nei primi due mesi di quest’anno il trend si è mantenuto stabile. Un andamento che risulta in controtendenza rispetto a quello nazionale che è in aumento nello stesso periodo all’incirca del 20%».

Un’azione concreta le telecamere per aumentare la percezione di vivere in una città più sicura. Undici telecamere che saranno poste ai varchi di accesso alla città: l’Aurelia, la 206 e la Variante. Che si vanno ad aggiungere alle quindici già attive: 11 in piazza Carducci e 4 nell’area pedonale che sono parte del progetto sicurezza che il Comune ha stipulato con la Prefettura e la Regione Toscana. E a cui seguirà l’installazione di altri 11 occhi elettronici distribuiti tra corso Matteotti e le piazze della Libertà, Stazione, Gramsci e Iori.

«Un sistema da mettere a disposizione delle forze dell’ordine, per le loro attività di indagine, e con un archivio che dopo una settimana cancella i dati immagazzinati – spiega il primo cittadino –. Quelle ai varchi d’ingresso alla città saranno tutte collegate alla rete pubblica e avranno un sistema di batterie per garantire un’autonomia di funzionamento in caso di black-out della rete elettrica. I ponti radio invieranno le informazioni con protocolli di sicurezza e sono previsti sistemi “anti-accecamento” , ovvero in caso di blocco del segnale radio i dati vengono comunque archiviati». Che aggiunge: «Si tratta di telecamere in grado di leggere le targhe dei veicoli e di confrontarle pressoché in tempo reale con le cosiddette black-list delle forze dell’ordine, gli archivi per esempio di auto rubate o di proprietà di pregiudicati».

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