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Enrico Rossi in Val di Cecina

Enrico Rossi in Val di Cecina

Oggi sarà a Castellina e Montescudaio, ma salta il pranzo della polemica

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MONTESCUDAIO. La corsa di Enrico Rossi alle elezioni regionali è partita solo pochi giorni fa a Firenze ed avrà tra le sue tappe anche la Val di Cecina: Montescudaio e Castellina. La campagna elettorale di Rossi in Val di Cecina inizierà stamani alle 9,30 a Castellina Marittima. Poi alle ore 11 il presidente della Regione incontrerà il sindaco di Montescudaio Simona Fedeli, che è anche presidente dell’Unione dei colli pisani, e i produttori agricoli montescudaini presso la Cantina Fontemorsi per poi dirigersi in visita al Salumificio Sandri. Salta invece il pranzo che era in programma al Fiorino con i consiglieri dell'Unione dei Colli Marittimi Pisani. L’appuntamento in scaletta è stato cancellato ieri dal comitato organizzatore: tempi troppo stretti, è la motivazione, il presidente Rossi non può fermarsi perché deve ripartire subito per Radicondoli.

Il pranzo in questi giorni è stato al centro di una vivace polemica tra il sindaco di Montescudaio e il consigliere di minoranza di Riparbella Alessandro Lucibello Piani.

Piani ha accusato Fedeli di confondere partito e istituzioni. Fedeli ha replicato che al pranzo sono invitati solo i consiglieri dell’Unione, che il pranzo è organizzato nella sede di un’associazione locale e che ciascun presente paga la sua parte. Un botta e risposta che anche ieri ha visto l’intervento di Lucibello, il quale con una nota firmata insieme al consigliere della lista civica di Montescudaio Andrea Sarti ha accusato la presidente dell’Unione dei Colli pisani, di «violare la legge sulla comunicazione politica» («dal 10 aprile sono stati indetti i comizi elettorali e pertanto, ex art. 9 della legge n.28/2000, è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione politica»). Lucibello argomenta: «L’incontro organizzato dal Pd regionale con il candidato Enrico Rossi è stato portato avanti dalle forze di governo locali, e questo viola la normativa vigente e la competente Autorità è già stata investita del caso». L’invito ai consiglieri «non è arrivato dal Partito democratico, è stato inviato a tutti i consiglieri comunali di Riparbella e non solo a quelli dell'Unione mentre non è stato inviato a quelli di Montescudaio».

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di Redazione web