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Caos assemblee di frazione per entrare servono le firme
Il mandato dei gruppi è scaduto da tempo, ma il rinnovo sembra lontano Polemiche sulla bozza del nuovo regolamento di partecipazione
ROSIGNANO. È in discussione la bozza del nuovo regolamento relativo alla partecipazione dei cittadini alla vita decisionale dell’amministrazione comunale e, in particolare, alla costituzione delle Assemblee di frazione. Assemblee il cui mandato sarebbe scaduto da tempo ma il cui lavoro è ancora attivo in attesa, appunto, del nuovo regolamento e delle nuove elezioni. E dunque, mentre da più parti si sottolinea la sempre maggiore difficoltà nel convincere i cittadini a partecipare alla vita sociale e amministrativa del territorio, dall’altra si sta ragionando su come cambiare il documento che dovrebbe regolamentare la partecipazione stessa. Tra le novità più importanti ancora in discussione la necessità, per ogni cittadino che volesse autocandidarsi, di accompagnare la propria autocandidatura da un numero di firme variabili a seconda della frazione di appartenenza. Ad esempio a Nibbiaia potrebbero essere necessarie un minimo di 8 firme, 10 a Gabbro e a Castelnuovo della Misericordia, 12 a Rosignano Marittimo, 15 per Castiglioncello e Vada mentre a Rosignano Solvay occorrerebbero un minimo di 25 firme. Le firme raccolte tra i residenti della medesima frazione in cui avviene l'autocandidatura, dovrebbero poi essere autentificate da pubblici ufficiali secondo le vigenti normative. Non sarebbero autocandidabili i consiglieri comunali, i componenti della giunta, il sindaco. Sarebbero invece «invitati permanenti, nella misura di un membro per organismo presente nella frazione – recita la bozza in discussione - i rappresentanti designati da partiti, associazioni, coordinamenti, sindacati, aziende, scuole, inoltre i rappresentanti degli studenti e dei genitori (degli istituti scolastici) in qualsiasi forma associati, ordini professionali, associazioni di categorie economiche, organizzazioni di lavoro autonomo, comunità straniere, comunità religiose. Le rappresentanze in questione dovranno essere formalmente comunicate agli uffici competenti, attraverso l'apposita modulistica reperibile sul sito del Comune, che provvederanno a compilare appositi elenchi di invitati permanenti per ogni Assemblea». Per quanto riguarda l’organizzazione e le sedute del nuovo organismo, la bozza prevede che le assemblee di frazione siano sempre convocate in seduta pubblica ma le stesse sedute sarebbero e considerate valide «con la presenza della maggioranza dei componenti». Previsti anche gruppi di lavoro e commissioni tematiche per approfondire “le diverse problematiche territoriali nonché una stretta collaborazione fattiva con il consiglio comunale e le sue commissioni. La bozza del regolamento sarà discussa, oltre che nell’apposita commissione consiliare, anche all’interno delle assemblee di frazione e dunque saranno possibili variazioni al documento.
Alessandra Bernardeschi
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