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Minoranza verso la spaccatura Anselmi va contro Venturi

MONTEVERDI. «Io non mando in galera nessuno. Faccio politica e basta». Contro la linea dura del muro contro muro portata avanti finora, il consigliere Alessio Anselmi prende le distanze con una nota...

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MONTEVERDI. «Io non mando in galera nessuno. Faccio politica e basta». Contro la linea dura del muro contro muro portata avanti finora, il consigliere Alessio Anselmi prende le distanze con una nota ufficiale. Che evidenzia un netto contrasto con il capogruppo di “Popolo libero” Nevio Venturi e lascia intravedere l'inizio di un percorso diverso. Una spaccatura prossima ventura?

Per ora, Anselmi scrive: «Non c'è ombra di dubbio che la nostra gente ha scelto la sinistra alla guida del comune (tre su quattro hanno votato Giannoni sindaco, ndr), pertanto chiunque pensasse di impedire a chi ha vinto le elezioni di amministrare si collocherebbe in una posizione di negazione della democrazia». Facile leggere la risposta alla diverse "denunce" alla Corte dei conti e non solo, della lista e di cittadini contro le scelte dell'amministrazione in carica.

Alessio Anselmi, monteverdino, 60 anni, una laurea in lettere e storia e una vita nella Marina militare, già consigliere comunale a La spezia, da poco in pensione con il grado di ammiraglio, alle ultime comunali è stato uno dei più votati in assoluto e fin dall'inizio del suo mandato ha manifestato una certa indipendenza di giudizio. Un atteggiamento evidenziato nella recente assemblea di Canneto, pubblicamente. Anselmi: «Io non ho nessuna difficoltà a dare la mano a Giannoni». Venturi: «Io no, non gli dò la mano se continua a dire che lui non è il sindaco di tutti».

Anselmi a questo punto traccia il suo percorso politico. Che in sintesi si articola in tre punti: verifica della correttezza degli amministratori attraverso gli atti e un controllo diretto sul territorio; «quando possibile, essere attori di proposte alternative concrete alla maggioranza stessa»; la «ricerca continua» di una alternativa all'attuale maggioranza «cercando per le future elezioni di preparare una serie di proposte ricche di sani ideali ed eccellenti propositi che trovino corpo su veloci e stabili gambe». Secondo Anselmi occorre pensare soprattutto agli anziani e a "compensare" tutti coloro che non possono allacciarsi al teleriscaldamento.

«Le derive giudiziarie vere e proprie - sostiene Anselmi affinchè il suo gruppo intenda - di solito sono nocive sia per gli attori attivi, sia agli attori passivi». E conclude: «I giudici a cui fa riferimento un amministratore locale sono esclusivamente i suoi paesani, il corpo elettorale».(g.p.)

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