Nuovo Futuro, trattativa ko il confronto in Provincia
ROSIGNANO. Ennesima fumata nera sul caso Nuovo Futuro, la cooperativa che nelle scorse settimane ha annunciato l’avvio della procedura di licenziamento per 120 dipendenti. Nessun accordo fra...
ROSIGNANO. Ennesima fumata nera sul caso Nuovo Futuro, la cooperativa che nelle scorse settimane ha annunciato l’avvio della procedura di licenziamento per 120 dipendenti. Nessun accordo fra sindacati e azienda è emerso dall’incontro di ieri. I vertici di Nuovo Futuro, fanno sapere i sindacati, «non hanno dato alcuna disponibilità a discutere su tipografia, Le Creste e settore amministrativo. Di fatto chiudendo la trattativa».
Nei giorni scorsi, dopo due incontri con il Cda della coop, i sindacati hanno organizzato un’assemblea per fare il punto della situazione e capire dai lavoratori quale linea tenere. In assemblea i lavoratori della Nuovo Futuro avevano dato ai sindacati confederali di categoria il preciso mandato di discutere con il consiglio di amministrazione la proposta di valutare tagli mirati settore per settore, scartando i tagli lineari. «Abbiamo sottoposto nuovamente la proposta al Cda - spiegano i rappresentanti sindacali di Fp Cgil, Cisl Fisascat, Fp CISL e UilFpl - ma i consiglieri si sono dimostrati nuovamente sordi alle richieste dei lavoratori». Ciò significa che i vertici aziendali sembrano voler tenere una linea dura.
«È un atteggiamento sciagurato - commentano le categorie confederali - che rischia di creare soltanto tensione senza arrivare a niente di veramente produttivo sia per i lavoratori sia per la qualità del servizio che la cooperativa offre. I lavoratori hanno richiesto di esaminare in maniera paritaria tutti i settori compreso tipografia, bar "Le Creste" e settore amministrativo: su questo il Cda dimostra un'assurda indisponibilità al confronto».
I sindacati annunciano quindi che torneranno presto a confrontarsi con i lavoratori, per capire. «Le iniziative da intraprendere - concludono Fp Cgil, Cisl Fisascat, Fp Cisl e UilFpl - saranno discusse durante l'assemblea prevista per il 7 aprile, dove ribadiremo la nostra contrarietà a qualsiasi licenziamento. Sarà l'assemblea a decidere con quale mandato e quali proposte affronteremo nel tavolo che, a questo punto, si sposta in sede istituzionale». Adesso infatti i sindacati possono attivare un tavolo di trattativa in Provincia. «Tenteremo tutte le trattative possibili», assicurano i sindacati.
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