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Nuovo Futuro, i sindacati replicano ai soci

La tipografia della Nuovo Futuro
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La tipografia della Nuovo Futuro

Rosignano: 27 soci lavoratori firmano una lettera contro i sindacati e Fp Cgil, Fpl Uil e Fp Cisl rispondono: «È stata una nostra idea l’esame dei singoli settori»

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ROSIGNANO. «Confidiamo che la nostra controparte accolga finalmente le richieste di confronto nei termini suddetti e più volte avanzate nella vertenza in atto e costruisca una manovra giusta e concordata con le organizzazioni sindacali». Termina così il comunicato unitario che Fp Cgil, Fpl Uil e Fp Cisl hanno preparato per commentare il prosieguo della vicenda Nuovo Futuro, la cooperativa che nelle scorse settimane ha annunciato la procedura di licenziamento per 120 dipendenti. Una posizione, quella delle tre sigle sindacali, che lascia trapelare un netto contrasto con i vertici della coop e viene anche a seguito della lettera firmata da 27 soci lavoratori Nuovo Futuro in cui, a seguito dell’assemblea dei dipendenti svoltasi il 23 marzo, si contestavano alcuni comportamenti delle organizzazioni sindacali e si spiegava come la proposta di proseguire la trattativa analizzando settore per settore non provenisse dai sindacati ma invece dagli stessi lavoratori.

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Affermazione che Fp Cgil, Fpl Uil e Fp Cisl non accettano. «La proposta dei sindacati maggiormente rappresentativi dei lavoratori della coop Nuovo Futuro - si legge nella nota dei sindacati - in merito alla vertenza in corso, è sempre stata una e una soltanto: esaminare le criticità settore per settore, comprendendo tipografia, bar "Le Creste" e settore amministrativo. Questo è il mandato che i sindacati hanno chiesto che i lavoratori ratificassero nel corso dell'assemblea, esprimendo, fin da subito, sia al tavolo delle trattative che ai lavoratori in assemblea, forti perplessità sulla possibilità effettiva di effettuare tagli lineari, non tenendo conto delle alte professionalità presenti in cooperativa».


Quanto all’eventualità di azioni di protesta e scioperi, i 27 soci firmatari del documento hanno detto che «i sindacati hanno sollecitato i lavoratori, qualora la trattativa non vada a buon fine, ad aderire allo stato di agitazione». Affermazione che le tre sigle sindacali contestano, specificando come «i sindacati hanno chiesto ai lavoratori, i quali, nonostante lo stato di crisi della coop hanno sempre assicurato con il loro lavoro l'erogazione dei servizi, di sostenere eventuali azioni di protesta nel caso in cui il Cda, nostra controparte, rigettasse le istanze dell'assemblea».
Le tre sigle sindacali, infine fanno notare «che l'inclusione nei tagli del settore amministrativo è stata chiesta dall'assemblea, dopo che i sindacati hanno illustrato ai lavoratori il piano di riorganizzazione aziendale consegnato dalla coop Nuovo Futuro nell'ottobre scorso, nel quale non si faceva cenno nè del settore amministrativo nè dei settori in chiusura».
Evidente quanto la crisi della Nuovo Futuro porti con sé anche suddivisioni e contrasti all’interno del gruppo dei 400 lavoratori e tra le varie sigle sindacali.

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