Il presidio
Il Csa al sindaco: «Il vigile urbano da solo non basta»
CECINA. «Spalmare i singoli agenti della polizia municipale sul territorio non affronta adeguatamente il problema della sicurezza. Al contrario, abbassa gli standard sicurezza degli agenti,...
CECINA. «Spalmare i singoli agenti della polizia municipale sul territorio non affronta adeguatamente il problema della sicurezza. Al contrario, abbassa gli standard sicurezza degli agenti, disincentiva le loro prestazioni, non porta a concreti risultati». Lo sostiene Enzo Provenzano, coordinatore Csa vigili urbani, che replica al sindaco Lippi sui progetti di controllo del territorio dopo l’escalation di furti e vandalismi. «Si sta lavorando troppo sulla percezione di insicurezza dei cittadini e poco sull'attività d'intelligence che dovrebbero fornire le forze dell'ordine. La vigilanza privata? Risorse sprecate, meglio sistemi di allarmi collegate con le forze dell'ordine. E' assolutamente necessaria una sinergia fra le forze dell'ordine presenti sul territorio. In questa direzione la polizia municipale può dare senz'altro un contributo». Provenzano propone: «Perché non costituire un nucleo di 2 o 3 persone del Comando di polizia municipale che si possa occupare di sicurezza urbana da affiancare nell'attività di indagine delle altre forze dell'ordine? potrebbe essere un concreto supporto per il raggiungimento degli obiettivi». Provenzano chiede informazione dei cittadini, incontri pubblici. «L'agente di polizia municipale da solo nel vicolo di periferia soffrirà di solitudine e basta. Meglio attivare un nucleo specifico e adeguatamente formato della Pm». Poi polemicamente chiede: «Perché i monitor della video sorveglianza della centrale operativa della Pm sono ancora spenti??? Perché il personale della PM non è stato ancora fornito di strumenti di autotutela?».
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