Dieci giovani in più: la Pubblica Assistenza si rafforza da giugno
CECINA. La Pubblica assistenza potenzia l’attività. Il presidente Romano Giovannini conferma che, a giugno, il sodalizio avrà a disposizione dieci ragazzi del servizio sanitario nazionale, nove per...
CECINA. La Pubblica assistenza potenzia l’attività. Il presidente Romano Giovannini conferma che, a giugno, il sodalizio avrà a disposizione dieci ragazzi del servizio sanitario nazionale, nove per la parte sanitaria e uno per la Protezione civile tra i 18 e i 28 anni (e 364 giorni). Gli interessati potranno presentare le domande entro giovedì 16 aprile nella sede di piazza Alessandrini. Poi si svolgeranno le selezioni con il personale della Regione e del sodalizio con elenco e relativi punteggi. L’incarico durerà un anno e per l’associazione è un sostegno non da poco. La Pubblica assistenza, dopo averli scelti, li formerà con dei corsi specifici di primo e secondo livello, permettendo ai nuovi arrivati di fare esperienza da trascrivere in futuro nel curriculum. Nel 2014, spiega Giovannini, erano in nove: quest’anno ne arriva uno in più dopo che, come in passato, è stato spedito un progetto specifico di intervento sia in campo sociale sia sanitario al Ministero dell’interno, che lo ha valutato prima di stabilire il numero delle persone. Per informazioni, è possibile telefonare al numero 0586-68.06.53 in orario di ufficio. L’arrivo di forze fresche permetterà al sodalizio di gestire un pochino meglio l’estate, da sempre periodo critico in quanto il numero delle presenze aumenta e, di conseguenza, cresce il lavoro. La conferma viene dai numeri: “Quasi 600 mila chilometri percorsi l’anno scorso – sottolinea il presidente – divisi in 22 mila 585 servizi, di cui il 37 per cento svolti dai dipendenti e il 63 per cento dai volontari. L’impegno di questi ultimi è stato indispensabile per mantenere i costi di gestione sotto controllo”. E i mezzi operativi, 28 in totale, in efficienza e sempre pronti. “Inoltre – prosegue Giovannini – la nostra sede ospita il Centro operativo di protezione civile comunale della Bassa Val di Cecina, operante 24 ore al giorno e collegato al sistema regionale di pronto intervento”. Un presidio strategico soprattutto quando, e i residenti ne sono testimoni, il territorio viene colpito dai nubifragi. Basta ricordare in poche righe cosa è successo alla fine di gennaio del 2014 e nell’ottobre del 2013 per rivedere il fiume fuori dagli argini, le strade allagate e la gente in casa disperata, senza considerare i consistenti danni alle imprese. L’attività è molta. “Perché il sistema funzioni – conclude il presidente – servono le quote sociali e donazioni, base per integrare i contributi dell’Asl. La tessera costa 15 euro l’anno e dà diritto a trasporti, trasferimenti e urgenze”. Inoltre, con la legge regionale 70, le associazioni di volontariato del ramo sanitario sono parte integrante del sistema di soccorso, ossia dell’emergenza e urgenza. Insomma, il sodalizio è un punto di riferimento. L’appello è a sostenerlo in ogni forma, a partire appunto dal rinnovo della quota, bassa, che alimenta parte della quotidiana gestione. Nei giorni scorsi, l’associazione ha inaugurato cinque nuovi mezzi davanti all’ingresso della chiesa Santa Famiglia. A benedirli, don Marco Fabbri. (m.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
