Ex Lido, nuovi lavori nel cantiere fantasma
Il 16 marzo partono le opere per la sistemazione della recinzione esterna. La svolta definitiva potrebbe arrivare con la chiusura del concordato preventivo
CECINA. Il finale non c’è. Nella storia infinita dell’ex Lido però basta una novità a segnare una svolta. Dal 16 marzo il cantiere che dal 2006 segna lo skyline con palizzate e gabbie metalliche, tra largo Cairoli e la terrazza tra i bagni Girasole e l’Armida, nel cuore di Marina di Cecina tornerà a vivere. Intanto per la sistemazione della recinzione e dei pannelli che limitano l’accesso alla struttura. Poi non resta che attendere gli sviluppi.
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«Ho incontrato i tecnici dell’impresa che dal 16 marzo partiranno con i lavori», conferma il sindaco di Cecina Samuele Lippi. Che aggiunge: «È un segnale che fa presagire la possibilità che possano riprendere al più presto i lavori di completamento della struttura». Ma la prudenza è d’obbligo. La nebbia è ancora fitta. E decifrare il futuro dell’ex Lido è ancora complicato.
Un primo segnale che qualcosa poteva cambiare è arrivato all’inizio dello scorso dicembre quando venne congelata la vendita nel giorno in cui scadeva il termine per presentare le offerte di acquisto senza incanto. L’1 dicembre scorso il tribunale di Livorno ha comunicato al curatore giudiziario dell’immobile che l’esecuzione non si farà. Il giudice ha accolto la richiesta della Maestrale Srl di ammissione al concordato prevetivo. E da allora è cambiato il percorso: niente più curatore della vendita all’incanto, legata a un pignoramento per via di un debito non saldato.
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Il percorso su cui in questi mesi si è avviata la società si chiama concordato preventivo. E sembra che sia riuscita a trovare un accordo con i suoi creditori per non essere dichiarata fallita e superare la crisi in cui versa. Un’intesa che deve tenere insieme tanto la ristrutturazione dei debiti che la soddisfazione dei crediti e sulla quale si deve esprimere il Tribunale con l’omologa. Un atto che una volta trascritto potrebbe dare il via alla ripresa del cantiere.
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Di certezze ce ne sono poche, anche sulla compagine che sta guidando l’uscita della Maestrale Srl dalle secche della crisi. L’unico punto fermo è il progetto di residenza turistico alberghiera. Trentasei unità abitative ripartite su quattro piani, suddivise in 12 camere, 9 monolocali, 15 bilocali oltre a locali di servizio e accessori all’attività ricettiva, spazi comuni, un garage interrato e due fondi commerciali al piano terra.
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