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Il voto sui conti a sorpresa l’astensione dei 5 Stelle
CECINA. Il bilancio di previsione del Comune di Cecina incassa l’astensione del Movimento 5 Stelle. Ed è l’unico colpo di scena in una votazione che segna il sì compatto della maggioranza e i voti...
CECINA. Il bilancio di previsione del Comune di Cecina incassa l’astensione del Movimento 5 Stelle. Ed è l’unico colpo di scena in una votazione che segna il sì compatto della maggioranza e i voti contrari degli altri gruppi d’opposizione. «In aula c’è stata una discussione seria e costruttiva anche se le opposizioni hanno votato contro – afferma il sindaco di Cecina Samuele Lippi –. Alla giunta è stato riconosciuto l’impegno a recepire alcune istanze e anche per le modalità con cui è stato costruito con il lavoro nella commissione consiliare».
Nei numeri si tratta di una manovra che prevede entrate per un totale di 34.239.163 euro di cui 18.051.647 euro da tributi e altri 4.255.105 di entrate extra tributarie, tra cui 555.000 euro di sanzioni per violazioni al codice della strada e 400.000 dai proventi per l’illuminazione votiva e dai servizi cimiteriali. Inoltre, 1.643.743 di entrate da contributi e trasferimenti, 6.126.668 da alienazioni e trasferimenti di capitale - con la voce grossa delle alienazioni di immobili e terreni per 4.381.418 euro - e 4.162.000 per servizi. Il tutto a fronte di un bilancio in linea con lo scorso anno con tributi e imposte congelate, la conferma degli stanziamenti per i servizi e il sociale e il blocco delle tariffe. Ma con la novità di un taglio alla spesa corrente di un milione di euro, per metà dovuta al contributo da versare al fondo di solidarietà e l’altra per la creazione di un fondo a garanzia dei crediti di dubbia esigibilità.
Tra i dubbi espressi sulla manovra dai banchi delle opposizioni quelli del capogruppo di Forza Italia Paolo Barabino. «Non aumentano le imposte, le tasse e le tariffe – dice. E per la Tari, la tassa sui rifiuti, c’è un lieve ritocco al ribasso perché spalmata su una platea più ampia di contribuenti che è frutto del contrasto all’evasione e all’elusione. Ma il problema a monte non viene affrontato. L’amministrazione non ha verificato se la cifra chiesta dalla Rea, 6.154.604 euro, risponde a criteri di economicità di gestione del servizio. Questo controllo è mancato, come pure nel caso del trasferimento alla Società della salute, circa 1.236.000 euro per cui non è chiaro come vengono spesi. Insomma, ci sono delle macro partite che sfuggono ad ogni controllo». Tra gli altri rilievi alla manovra di bilancio quelli di una mancata visione di città. «Dalle scelte non traspare un’idea di progettualità su Cecina, dal turismo ai rapporti del nostro comune con gli altri territori».
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