Italia
I pini alla stazione costano 25.000 euro
Castagneto, proseguono gli interventi in tutto il territorio per rimediare ai danni dell’emergenza maltempo
CASTAGNETO CARDUCCI. Procedono i lavori di taglio dei pini pericolanti nel comune di Castagneto Carducci. Già dalla mattina del 6 marzo due squadre della ditta Bettarini sono in azione in piazza della Stazione per terminare le operazioni di smaltimento dei grossi pini prospicenti la caserma dei carabinieri. E al termine dei lavori le famiglie dei militari evacuate dall’immobile nella giornata di giovedì 5 marzo potranno rientrare nelle loro abitazioni.
Non si ferma il monitoraggio su tutto il territorio, anche se il vento si è calmato. L’assessore ai lavori pubblici e vicesindaco Miriano Corsini parla di danni ingenti, ben oltre le previsioni in fatto di stime. Solo per l’intervento in zona stazione serviranno oltre 25.000 euro. Problemi grossi anche al cimitero monumentale di Castagneto dove alcune piante sono state ancorate per evitare che cadessero distruggendo una ventina di tombe. «Dopo due giornate sconvolte dal gravissimo evento calamitoso – spiega Corsini – non siamo ancora in grado di poter stilare un inventario dei danni che sia il più vicino possibile alla realtà».
Il Centro operativo comunale è stato chiuso venerdì sera alle 18, ma l’emergenza continua. «Abbiamo avuto altre segnalazioni di grosse piante cadute negli alvei dei torrenti dove è già intervenuto il Consorzio di bonifica, altre due piante sono cadute all’interno del cimitero di Castagneto, causando danni anche ad alcune tombe e ancora un paio sono a rischio di caduta, ma non potendo essere rimosse sono state “ancorate” dal nostro personale e dalla ditta Bettarini. Entro due giorni però saranno rimosse». Il vento, meno violento, ma comunque forte ha ostacolato le operazioni su tutto il territorio. «I lavoratori della Cooperativa l’Airone hanno operato in condizioni di assoluto disagio sui cestelli delle piattaforme a quasi 30 metri di altezza, sotto le continue folate del vento».
Da domani partirà una valutazione attenta per monitorare, coi tecnici e le strumentazioni adeguate, le piante lungo le strade: i cipressi di San Guido, la via Bolgherese, da Casavecchia a Marina, al Casone, sul viale delle Palme dove dei grossi alberi si sono abbattuti anche sulle abitazioni. «Questi eventi dimostrano la fragilità del nostro territorio e come le manutenzioni siano vitali. L’ambiente una volta ammalato non è curabile, si possono fare ripristini di argini e strade, si possono fare piantumazioni nuove, ma il territorio non guarisce. La “prevenzione” è l’unica arma, l’unica medicina possibile per la salvaguardia». E conclude Corsini: «Territorio e ambiente sono gli assi portanti del turismo, dell’agricoltura, la ricchezza del nostro comune. Regione e Governo dovranno darci una mano, rimuovendo vincoli al patto di stabilità e togliendoci il “cappio” totale o parziale dei trasferimenti che dobbiamo fare per il Fondo di solidarietà».
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