Il Tirreno

Minoranze all’attacco contro i tagli

Simoncini (Rds): «Paghi chi guadagna di più, non chi prende poche centinaia di euro al mese»

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ROSIGNANO. Approvata all'unanimità, soltanto in tarda mattina, la richiesta di inserimento all'ordine del giorno nel consiglio comunale che si è tenuto ieri, della mozione sulla Nuovo Futuro presentata dal M5S. «Temiamo – ha letto il consigliere Francesco Serretti – che questi percorsi “apparentemente di forte impatto”, come definiti dai vertici stessi dell'azienda, volti a risanare lo stato di crisi di una cooperativa in evidente affanno, nascondano il sordido intento di destrutturare dei servizi radicati sul territorio per affidarli, ad esempio, a multinazionali di servizi come Dussman e Sodexo». Una lunga discussione dai toni accesi che si è conclusa verso le 13,30 con l'approvazione all'unanimità della proposta del sindaco che ha chiarito di voler convocare per il prossimo martedì un'apposita commissione, per cui di fatto il M5S ha ritirato prima della votazione il documento nel quale chiedeva «al presidente Bagnoli la convocazione urgente di una commissione alla quale invitare tutte le parti interessate dalla vicenda per chiarire tutti i dubbi e le domande ancora senza risposta». Una mozione, frutto di colloqui tra gli attivisti pentastellati e i dipendenti dell'azienda «che non ha mai dichiarato lo stato di crisi», ritirata non prima che le opposizioni si esprimessero. «La priorità – è intervenuta Silvia Gesess (Sinistra unita per il lavoro) – è la difesa dei posti di lavoro poiché se non si trova una soluzione potrebbe creare un precedente pericoloso come avvenuto a Livorno, per cui occorre fare pressione sugli enti come sulla Regione che deve ancora pagare la Asl che a sua volta deve pagare la Nuovo Futuro». «Mi chiedo – ha aggiunto Luca Simoncini (Rds) – se questa situazione sia solo un problema di mancati pagamenti o anche di investimenti sbagliati. A stringere maggiormente la cinghia dovrebbe essere chi ha di più, non i dipendenti che percepiscono qualche centinaia di euro di stipendio». Se il consigliere Marco Agostini (Riformisti), membro del Cda dell'azienda, durante la discussione della mozione è rimasto fuori dall'aula, all'interno le minoranze ritenevano «non tanto incompatibile quanto inopportuno» il suo ruolo come presidente della commissione sul sociale. «Se così non è, come la maggioranza ritiene, potrebbe prendere parte a questa discussione - ha sottolineato Simoncini, che ha concluso – Vorremo sapere se il Comune è in pari o meno con i pagamenti alla Nuovo Futuro». (e.p.)

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