Il presidio
Nuovo Futuro, via ai licenziamenti
Rosignano: la cooperativa invia la lettera a 120 dipendenti. Il Cda: «Rimodulare gli orari». Dimissioni choc della presidente
ROSIGNANO. Centoventi lettere che di fatto avviano una procedura di licenziamento collettivo. La cooperativa Nuovo Futuro naviga in pessime acque e dopo la manovra di auto-riduzione del 5% degli stipendi messa in campo fin dallo scorso ottobre per tutti i dipendenti (a partire dalla dirigenza), adesso arrivano i tagli. O comunque l’avvio delle procedure che, se non dovessero essere trovati accordi tra cooperativa e lavoratori, potrebbero portare ai licenziamenti.
E intanto, nei giorni scorsi la storica presidente della cooperativa, Tiziana Cavallini, ha rassegnato le dimissioni dall’incarico. Segno evidente che all’interno della Nuovo Futuro, attiva nel settore del sociale dal 1980, le acque non sono affatto quiete. «Diciamo che non sono in linea - si limita a dire Cavallini - con le decisioni del Cda. È vero che si dovevano prendere provvedimenti, ma ciò si può fare in tanti modi».
Fatto sta che in questi giorni circa 120 dipendenti della cooperativa si sono visti recapitare la lettera che di fatto apre la procedura di licenziamento collettivo. I vertici della Nuovo futuro (Cda e direzione) gettano acqua sul fuoco e fanno sapere che «al di là del ricorso a procedure che tecnicamente impongono percorsi apparentemente di forte impatto, l'obiettivo sostanziale della cooperativa è quello di cercare di mantenere e garantire l'occupazione di tutti i lavoratori, se pur con alcuni "sacrifici" (più o meno importanti) che però sono necessari ed imprescindibili per poter mantenere salda e solida un'azienda (la seconda per occupazione sul territorio) che ha una tradizione ed un radicamento trentacinquennale. Ma soprattutto per poterle permettere di consolidare e rilanciare tutta una serie di progetti che sono in cantiere».
I sacrifici a cui la nota di Cda e direzione di Nuovo Futuro fanno riferimento sono tagli nell’orario di lavoro, che vengono richiesti ai 120 dipendenti a cui sono state inviate le lettere. «Il percorso attivato - si legge ancora nella nota - ha come obiettivo, attraverso la trattativa con le organizzazioni sindacali, quello di mettere in campo soluzioni possibili atte a consentire di mantenere l'occupazione, anche mediante, là dove necessaria, una rimodulazione "chirurgica" degli orari contrattuali dei lavoratori per allinearli ed attualizzarli ai livelli ed agli standard previsti nei contratti siglati con i vari enti pubblici appaltanti».
Per spiegare la decisione di avviare la procedura di licenziamento, i vertici della cooperativa sottolineano che «la Nuovo Futuro si é impegnata, in un periodo di forte crisi economica, a sopperire con i propri mezzi finanziari e con il massiccio ricorso al sistema bancario ai problemi che da questo sono derivati. A questo vanno aggiunti la perdita di alcuni appalti ed i risultati negativi evidenziati in alcune aree aziendali. Oggi Nuovo Futuro si presenta con un impianto di bilancio sostanzialmente solido ma "affaticato"».
Tutto questo, stando a Cda e dirigenza, «ha imposto un intervento da parte del Cda che ha inteso frenare una possibile emorragia economica e quindi finanziaria che avrebbe potuto mettere in serie difficoltà le circa 400 persone che, alla data attuale, lavorano nei vari comparti con conseguenze che avrebbero impattato sull'intero territorio del comprensorio nel quale la nostra azienda opera. L'ottica, nella quale il Cda ha agito, è stata quella di garantire la prosecuzione della prestazione di un servizio di alta qualità».
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