Parco di Donoratico, la materna sarà ampliata con un’aula in più
Castagneto Carducci, l’intervento nell’ambito del progetto di costruzione della nuova scuola media Il Comune punta a finanziare l’opera da 2,6 milioni con i fondi della Banca europea degli investimenti
CASTAGNETO CARDUCCI. L’amministrazione comunale prova a dare una risposta all’emergenza che da anni attanaglia tanti genitori. Un vero e proprio cruccio per la comunità castagnetana viste le tante iscrizioni che giungono al Comune per la scuola dell’infanzia e i pochi posti a disposizione. Da qui liste d’attesa non più tollerabili. Ed è proprio di questi giorni l’approvazione da parte della giunta dello studio di fattibilità per l’ampliamento della scuola materna il Parco di Donoratico. Solo un tassello all’interno di uno schema di progettazione che prevede anche la realizzazione di una nuova scuola media, per una spesa totale di oltre 2 milioni e 600mila euro, in via Salvo D’Acquisto.
Fondi europei. L’occasione è arrivata con il maxi prestito concesso dalla Banca Europea per gli Investimenti (Bei) allo Stato italiano, di circa 900 milioni, da ripartire alle Regioni sulla base di programmi definiti sull’edilizia scolastica. «Da quel momento – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Miriano Corsini – abbiamo monitorato la questione e appena è uscito il Decreto ministeriale di attuazione abbiamo individuato i progetti più appropriati, per soddisfare le esigenze più impellenti della nostra comunità. L’unico problema erano i tempi stretti. La delibera è del 17 febbraio scorso ed entro due settimane andavano presentati i progetti definitivi per accedere alle graduatorie».
I numeri della scuola. Nella frazione di Donoratico dove ha sede Il Parco sono presenti 4 sezioni per un massimo di 116 bambini. Negli ultimi anni le domande sono fortemente aumentate creando liste di attesa di difficile risoluzione. Da qui la corsa ai ripari con l’aggiunta di una sezione, finanziata dalla Regione Toscana, conosciuta come Progetto infanzia Pegaso, che ha permesso di soddisfare, con l’ausilio degli spazi delle altre strutture private presenti nel comune, parte delle richieste di accesso.
Gli interventi. Una nuova aula della scuola materna in un nuovo plesso scolastico dove spostare le attuali medie, due progetti di cui si è occupato l’ufficio progettazione del comune e uno studio di progettazione esterno. «Ci siamo buttati a capo fitto nell’impegno – continua Corsini – consapevoli che salire su questo “treno” significherebbe davvero dare corso a nuove prospettive, considerando che in Italia, anche se in ritardo rispetto a molti atri paesi dell’Ue, il problema dell’edilizia scolastica non può continuare ad essere aggirato. Questo provvedimento, il più importante nel suo genere, da almeno 40 anni a questa parte, è un primo passo significativo tenute presenti le condizioni, in molti casi, di assoluta precarietà in cui versano gli edifici scolastici del nostro paese ed anche della nostra regione. Castagneto ha scelto la strada del “nuovo”, anziché destinare risorse importanti per la ristrutturazione e la riqualificazioni di edifici che sono datati e costruiti con tecniche e materiali assai diversi rispetto all’edilizia di nuova generazione».
Il prestito. «I finanziamenti della Bei, che sono mutui trentennali, - sostiene Corsini - saranno restituiti dalla Cassa depositi e prestiti e quindi per i Comuni diventano dei veri e propri contributi in conto capitale, ovvero a fondo perduto, e altro aspetto sono svincolati dai limiti del Patto di stabilità. Cambiare metodo, o per usare un termine che va molto di moda, cambiare verso, significa che dobbiamo, dietro a una attenta e concertata pianificazione delle nostre necessità e della conseguente progettualità, avere sempre pronti all’uso progetti definitivi-esecutivi per cogliere quelle opportunità che si presenteranno». Che conclude: «Per cambiare, non abbiamo tempi lunghi a disposizione. Dopo una prima valutazione dei progetti alla presenza dei capigruppo e della giunta e ci auguriamo di avere ancora il tempo necessario per un secondo passaggio prima della presentazione dei progetti definitivi».
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