Il Tirreno

natura

Nido per la cicogna bianca in zona Tombolo

di Manolo Morandini
Il nido di cicogna installato nella zona del Tombolo di Marina di Cecina
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Il nido di cicogna installato nella zona del Tombolo di Marina di Cecina

Cecina, intervento della stazione della Forestale dello Stato di Cecina  per favorire la nidificazione del volatile nella zona della Riserva naturale del Tombolo che è un’area di svernamento e transito migratorio dove è stato visto passare

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CECINA. Offresi nido. Nuovo e in ottima posizione. L’invito è riservato a coppie di cicogne bianche disposte a fermare il volo a margine della Riserva naturale del Tombolo di Marina di Cecina. Ad attrezzare il tutto la Forestale dello Stato in un’area dov’è in corso il programma di rimboschimento tra il camping Le Tamerici e lo stabilimento balneare Andalù. Adesso non resta che attendere, confortati dalla certezza che pochi chilometri più a sud nell’Oasi Wwf padule di Bolgheri una coppia da qualche anno ha messo su casa e si riproduce con successo. «Qui offriamo un ambiente che ha condizioni simili – dice Fausto Fabbrizzi, funzionario del comando provinciale della Forestale di Livorno –. È una zona di svernamento e transito migratorio di gru e oche, ma anche delle cicogne sono state viste passare».

La cicogna bianca, specie migratrice, che è solita arrivare in Europa nei mesi primaverili per nidificare e poi ritornare verso l’Africa sub-sahariana nei mesi di luglio e agosto, dopo due secoli si è fermata a Bolgheri. Chissà quanto tempo servirà perché si accorga del sostegno artificiale per la nidificazione. «L’intervento è stato fatto per intero dal nostro personale e i materiali sono tutti di recupero», dice il comandante della Forestale di Cecina, Massimo Celati. Che aggiunge: «Il palo che fa da sostegno per esempio viene da un intervento di bonifica di un’area che in passato era attrezzata a campeggio».

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La struttura svetta tra i giovani alberi di leccio e pino marittimo. Il nido in fascine di frassino ha un diametro di poco superiore a un metro ed è montato su un palo a 8 metri di altezza. Lo si può vedere da distanza, perché l’area è recintata. Ma dal cielo gli agenti della Forestale giurano che quel nido è impossibile non notarlo. Ed è con questa convinzione che caldeggiano la speranza che una coppia di cicogne lo scelga per metter su famiglia. «Una volta che scelgono un sito vi si legano e l’anno successivo ci tornano», sottolinea Fabbrizzi.

Tra i motivi che hanno allontanato la cicogna bianca la difficoltà a trovare luoghi adatti alla nidificazione e non sono mancati gli episodi di bracconaggio. Fucilate che hanno spinto gli animali a scegliere altri lidi. A Marina di Cecina però potrebbero tornare. L’habitat offre spazi ampi e umidi, in cui è più facile procacciarsi il cibo: anfibi, topi, rane, cavallette e altri invertebrati. E poi la permanenza delle cicogne nella zona del Tombolo è limitata a un periodo in cui i rumori e le presenze dei turisti non sono ancora quelli da alta stagione.
 

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