Per quasi 48 ore su un lettino al pronto soccorso
La denuncia: "Mia zia in osservazione da lunedì a mercoledì prima del ricovero"
CECINA. Quarantotto ore sulla barella, con una flebo. Senz’acqua, senza poter mangiare. Da lunedì 23 sera a mercoledì 25 pomeriggio, prima di essere ricoverata, è rimasta così, in queste condizioni, al pronto soccorso dell’ospedale di Cecina.
Un caso che purtroppo non è isolato. L’avventura della donna viene raccontata dal nipote, Jeff Hoffman, conosciuto in città per la sua appartenenza all’Arci Bvc.
Hoffman affida il suo sfogo alla pagina personale di Facebook, poi contattato conferma quanto scritto: «Ho portato mia zia Velia 84enne al pronto soccorso di Cecina lunedi 23 alle 19 circa. Mercoledì 25 è ancora li- sono passate circa 40 e rotte ore e la signora è ancora sulla brandina del pronto soccorso con una flebo di potassio».
Solo nella sera di mercoledì 25 è stato finalmente deciso il ricovero dell’anziana zia. E’ assolutamente più tranquilla. Ma gli resta addosso l’amarezza per l’assistenza ricevuta al momento dell’arrivo in ospedale.
Scrive Hoffman: «Si può tenere una persona ultra ottantenne su una brandina del pronto soccordo per due giorni? Senza mangiare senza una bottiglia d'acqua senza niente? Si può? Sarà perchè l'ospedale è pieno e non ha posti letto o sarà perchè un ricovero risulta troppo caro quindi si cerca di evitare il costo e si sceglie di di tenere su una brandina da campo una persona di quell'età alla quale ho appena portato un plaid perchè aveva freddo. Si può accettare in silenzio una situazione del genere?»
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