Il Tirreno

Dopo 20 anni addio Vo.Ce l’associazione si scioglie

di Andrea Rocchi
Dopo 20 anni addio Vo.Ce l’associazione si scioglie

Lunedì l’assemblea del Volontariato con 15 associazioni: devoluto il patrimonio Pochi fondi e scarsi aiuti, l’amarezza della presidente Luisella Ragoni

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CECINA. L’epilogo era immaginabile. Soprattutto dopo l’ultimo appello-sfogo della presidente Luisella Ragoni. Lunedì c’è stata la ratifica: l’associazione Vo.Ce. (Volontariato Cecinese), ha cessato di esistere dopo vent’ anni. L’assemblea dei soci (15 le associazioni) ha preso atto che non ce n’era più.

Stritolata dalla scarsità di mezzi (soprattutto di risorse finanziarie) e da scelte intraprese verso altre direzioni. Per dirla fuori dai denti, la decisione dell’amministrazione comunale di dar vita ad una consulta del volontariato è stata letta dalla Vo.Ce. come una presa di distanza del comune da questa esperienza. Tenere in piedi due strutture simili, in sostanza, sarebbe stato pressochè inutile. Senza dimenticare lo stillicidio di contributi pubblici, i costi aumentati, l’organizzazione di iniziative fatte esclusivamente grazie alle spalle larghe dei volontari. Con una domanda di aiuti crescente ed una crisi che negli ultimi anni è stata drammatica. Così lunedì c’è stato l’ultimo passaggio ufficiale dopo che per settimane si erano rincorse le voci sulla possibile fine di questo “consorzio” fra associazioni di volontariato.

Un’operazione che è stata a lungo vincente, con l’associazione che si è attivata sul territorio per distribuire cibo ai bisognosi e promuovere, in una parola, la cultura del volontariato tra i giovani. Quindici, per l’esattezza, quelle associazioni che hanno animato fino alla scorsa settimana la Vo.Ce.: Auser, Avis, Acat, Avpp, Amici del Cuore, associazione Diabetici, Dopolavoro Ferroviario, Misericordia di Palazzi, l’Orizzonti, ass. Portatori di pacemaker, Pubblica Assistenza, Soci Coop, Unitre e Dea. Lunedì lo scioglimento e la devoluzione del patrimonio. In sostanza un furgone Fiat Doblò che la Vo.Ce. ha donato all’Auser. Cessati, dunque, tutti quei servizi messi in campo da vent’anni a questa parte, a partire dal Buon Samaritano, iniziativa di distribuzione alimentare di viveri alle famiglie bisognose e la gestione di uno dei quattro centri di raccolta permanente in città. Con dispiacere ed amarezza - per la presidente Ragoni - è finita un’epoca. Eppure senza fare ulteriore polemica, dopo aver fatto notare che quella mano tesa alla Vo.Ce. che le associazioni si aspettavano alla fine non c’è stata. Per il volontariato cecinese, adesso, la necessità di trovare nuove forme di aggregazione. Che sia o no la consulta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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