Il Tirreno

Arresti domiciliari per Michelangelo Fedele

di Manolo Morandini
Arresti domiciliari per Michelangelo Fedele

Castagneto Carducci, per i giudici è fondato il pericolo che l’uomo possa reiterare il reato di usura

3 MINUTI DI LETTURA





CASTAGNETO CARDUCCI. Nuovi guai per Michelangelo Fedele. Di prima mattina gli uomini del Nucleo investigativo dei Carabinieri hanno arrestato con l’ordine di custodia cautelare ai domiciliari il 69enne ritenuto responsabile del reato di usura. Il Giudice per le indagini preliminari accoglie la richiesta della Procura di Livorno che ritiene concreto il pericolo che l’uomo possa reiterare il reato e avvicinare le vittime. Tanto che la misura risulta aggravata anche dal divieto di comunicare con persone diverse dai familiari conviventi.

La svolta a distanza di poco più di tre mesi dalla parziale conclusione dell’attività investigativa condotta dai Carabinieri del Reparto operativo e dalla Guardia di finanza di Livorno. Il provvedimento di arresto, infatti, scatta in sostituzione della precedente misura del divieto di dimora nella provincia livornese a cui il Fedele era sottoposto da novembre scorso al termine dell’operazione “Real estate Mike”. Divieto che di fatto non lo aveva allontanato dall’area livornese avendo scelto come terra di confino Montescudaio, a una manciata di chilometri da Cecina.

A novembre, nel corso della prima attività investigativa, i militari avevano anche proceduto al sequestro di circa 35 unità immobiliari, tra appartamenti, appezzamenti di terreno e magazzini, tutti tra Livorno, Cecina, Castagneto Carducci, San Vincenzo e Campiglia Marittima, del valore complessivo stimato in oltre 4 milioni di euro. In particolare, beni immobili acquisiti tra il 2005 e il 2012 da Fedele attraverso compravendite o mediante aggiudicazione all’asta, utilizzando disponibilità finanziarie ritenute di dubbia provenienza lecita, intestati o cointestati, in alcuni casi, solo formalmente alla moglie e ai tre figli.

Ai tre figli di Michelangelo Fedele, che non sono più parte del suo nucleo familiare, vengono attribuite acquisizioni immobiliari di ingente valore per conto del padre, pur non avendo mai dichiarato redditi oppure avendo percepito entrate di modesta entità.

Dalle indagini patrimoniali condotte dai militari della Guardia di finanza sarebbe emersa anche un’operatività sui conti correnti e i dossier titoli continuativa nel tempo, basata su un intenso ricorso al contante, un utilizzo anomalo di assegni e continui investimenti in strumenti finanziari. Tanto che le movimentazioni dei conti sarebbero risultate sovradimensionate rispetto al profilo economico di Fedele che ufficialmente gestisce dal 2000 un’attività agricola tramite una ditta individuale. Mentre per gli inquirenti in realtà esercita un’attività di mediazione immobiliare per i suoi fini illeciti.

Le indagini dei Carabinieri, invece, avrebbero consentito di accertare le responsabilità di Fedele per il reato di usura. In pratica, l’uomo usava prestare denaro “a strozzo” a tassi usurai, in genere del 100%, attraverso un meccanismo consolidato e solo apparentemente lecito.

Per gli inquirenti i prestiti di denaro erano di fatto dissimulati con preliminari di vendita di uno o più immobili di proprietà dello stesso richiedente il prestito, facendo figurare la somma prestata come caparra ma prevedendo la restituzione del denaro da parte dell’usurato sotto forma del doppio della caparra, oppure inserendo una penale come clausola dell’eventuale recesso. Effetti dei prestiti usurai che sarebbero stati aggravati dall’indicazione, nel preliminare di vendita dell’immobile dell’usurato, di un prezzo di gran lunga inferiore, di solito pari alla metà, al valore reale di mercato. Ciò costringeva la vittima a corrispondere un interesse usuraio pari al doppio della caparra o pari alla penale elevata per non perdere la disponibilità dell'immobile. Ma nella maggior parte dei casi le vittime, non riuscendo a restituire il prestito entro i termini, finivano con il perdere la proprietà della casa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web