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Presi gli scassinatori del bancomat
Filmati dalle telecamere della Coop, i due sono stati arrestati dai carabinieri a Matelica e Napoli
SAN VINCENZO. Svaligiarono il bancomat della Coop di San Vincenzo, sono stati arrestati dai carabinieri. In manette sono finiti Giovanni Bussola, 39 anni, di Matelica (Macerata) e Lucio Ferrara (30, Napoli). I due sono stati condotti in carcere su ordine del gip Antonio Del Forno, su richiesta del sostituto procuratore Gianfranco Petralia.
Dopo lunghe indagini dei carabinieri di Piombino, svolte personalmente dal comandante del Nucleo operativo, luogotenente Giorgio Poggetti, i militari sono riusciti a rintracciare la banda che, il 30 luglio dello scorso anno, svaligiò il bancomat del Monte dei Paschi interno alla Coop di San Vincenzo, fuggendo con circa 100mila euro. I banditi sfondarono il muro dell’agenzia di viaggi Rangiroa, poi tagliarono il bancomat con la fiamma ossidrica («un taglio netto e molto professionale, quasi una firma» hanno commentato ieri i carabinieri) e presero i contanti oltre a un computer. Lasciarono sul posto alcuni attrezzi, ma privi di impronte.
Decisive per le indagini le immagini della telecamera esterna alla Coop. Grazie a quelle è stato possibile constatare che i due uomini si erano recati sul posto con un’auto Nissan Micra grigia, resa assai ben riconoscibile da una particolare e vistosa ammaccatura sul paraurti anteriore sinistro.
Le indagini del Norm si sono così concentrate su soggetti conosciuti per precedenti penali contro il patrimonio, le cui condotte fossero state caratterizzate da modalità similari a quelle accertate e che fossero in possesso di un’auto uguale a quella utilizzata.
Non c’è voluto molto per focalizzare l’attenzione sul pluripregiudicato Ferrara, il quale nei giorni precedenti al fatto era stato fermato dai carabinieri di Treviglio (Bergamo) proprio a bordo di una Nissan Micra grigia; e poi su Bussola, un giovane che risultava avere intrattenuto ripetuti contatti proprio con Ferrara, utilizzando la medesima auto, come da controlli risultati effettuati dai carabinieri di Empoli e Santa Croce sull’Arno.
Un confronto fra le immagini delle telecamere e le foto segnaletiche dei due ha dato la conferma.
Fra l’altro la Nissan Micra con la particolare ammaccatura era perfettamente compatibile con quella nella quale Bussola era stato controllato dai carabinieri di Fabriano tre mesi dopo il furto di San Vincenzo.
La prova finale l’hanno data i tabulati telefonici e l’analisi delle celle a cui si agganciano i cellulari (quattro schede Sim), che hanno confermato la presenza nella zona di San Vincenzo dei due nel giorno del colpo. Così sono scattati gli arresti.
Bussola è stato rintracciato nel suo ultimo domicilio a Matelica e trasferito nel carcere di Camerino. Ferrara è stato prelevato nella sua abitazione di Napoli e condotto in carcere a Poggioreale.
Una volta presi, i due hanno dato piena collaborazione. Professionisti anche in questo senso. Considerando i precedenti, sconteranno qualche anno di carcere ma godranno con ogni probabilità dei benefici. Dei soldi, nessuna traccia: tutti spesi, hanno detto.
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