Il Tirreno

Alberghi rurali e nuovi impianti sportivi

Alberghi rurali e nuovi impianti sportivi

San Vincenzo, le osservazioni della Provincia al Piano strutturale adottato dal Comune

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SAN VINCENZO. Un capitolo sulle strategie generali del Piano strutturale, una tabella con dimensionamento e specificità dell’offerta turistica, approfondimento sulla creazione degli “alberghi rurali”, ulteriori valutazioni sugli impianti sportivi previsti a livello di compatibilità paesaggistico-ambientale e di dimensionamento. Queste, e altre, sono le osservazioni della Provincia di Livorno al Piano strutturale del Comune di San Vincenzo, adottato il 6 dicembre 2013.

«Appare opportuno addurre nel testo della Disciplina del piano apposito capitolo inerente le strategie generali che il nuovo strumento della pianificazione territoriale intende adottare – si legge nelle osservazioni –, nonché adeguata tabella connessa al dimensionamento e specificità dell’offerta turistico-ricettiva presente sul territorio comunale...». Sull’inserimento di strutture ricettive nel contesto rurale e la previsione degli alberghi rurali come elementi di promozione e sviluppo del turismo sostenibile legato alla valorizzazione del territorio, delle risorse naturali e dei prodotti enogastronomici, la Provincia richiede un «approfondimento e chiarimento», dato che l’albergo rurale è una tipologia di struttura ricettiva che non trova riscontro nella Lrt 42/2000.

Restando all’ambito rurale, per la Provincia i «piccoli impianti sportivi» descritti nel Piano strutturale non sarebbero affatto tali. Il Piano parla di «piccoli impianti sportivi a servizio delle attività turistiche esistenti, ivi compresi gli agriturismi»; fra questi, «un impianto per la pratica del golf comprensivo di campo scuola, che non superi le nove buche...». Secondo la Provincia, questa previsione «necessita di un’ulteriore valutazione in relazione al suo dimensionamento, alle strutture edilizie di supporto necessarie, all’accessibilità etc. che indubbiamente non fanno ricondurre tale intervento a un piccolo impianto sportivo e quindi suscettibile di una verifica di compatibilità di tipo paesaggistico e ambientale». Per quanto riguarda le Utoe (Unità territoriali organiche elementari) relative al sistema urbano, la Provincia reputa «opportuno ricondurre le stesse al perimetro dei centri abitati» e quindi «escludendo le zone ricomprese nei sub-sistemi ambientali, al fine di evitare su di esse destinazioni e funzioni non compatibili con il loro valore ambientale e paesaggistico o in contrasto con gli obiettivi che lo stesso Piano strutturale detta per il Sistema ambientale». Per quanto concerne il dimensionamento complessivo e la nuova capacità insediativa, «appare opportuno a maggior chiarezza, per il Sistema ambientale, ricondurre la quantità di superficie utile lorda prevista ad ogni sub-sistema ambientale individuato».

Paolo Federighi

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