Il Tirreno

Denunciato il piromane dei treni regionali

Stefano Taglione
Denunciato il piromane dei treni regionali

Si tratta di un 55enne di Torre del Greco, in provincia di Napoli, che abita a Cecina con il padre ultraottantenne. L'uomo è stato incastrato dalle telecamere

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CECINA. Le telecamere lo hanno visto e i poliziotti lo hanno identificato. Il piromane che nelle ultime settimane ha dato alle fiamme i sedili dei treni regionali è stato deferito all’autorità giudiziaria. Si tratta di un 55enne di Torre del Greco, in provincia di Napoli, che abita a Cecina con il padre ultraottantenne. Lo ha comunicato nella giornata odierna, lunedì 2 febbraio, il Compartimento di polizia ferroviaria per la Toscana, che addebita all’uomo i due episodi avvenuti il 21 e il 25 gennaio a Bolgheri e Livorno e – presumibilmente – anche il primo della serie, risalente al 20 gennaio, su un convoglio pomeridiano in servizio fra Lucca e Firenze, sul quale non sono disponibili le immagini.

L’uomo, che vive a Cecina con il padre ultraottantenne, ha già precedenti di danneggiamento ed atti di vandalismo incendio di cassonetti della spazzatura. Sia per l’episodio del 21 che il 25 (per quello del 22 non sono disponibili immagini) – spiegano dal Compartimento polizia ferroviaria per la Toscana – il modus operandi è stato il medesimo: l’uomo posizionava dei fogli di giornale sul sedile del treno a cui veniva dato fuoco tramite una sigaretta o un accendino, si accertava che le fiamme avessero preso ben bene per poi precipitarsi a scendere alla prima fermata utile. Il confronto della fisonomia dell’uomo con quanto disponibile negli archivi di polizia ha profilato due ipotesi, una che portava addirittura ad una pista d’oltralpe rivelatesi poi infondata.

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Inizialmente, in mano agli agenti, c’erano pochi elementi. Le immagini delle telecamere a bordo dei treni – subito estrapolate dal personale della Polfer – mostravano un uomo di mezz’età, dall’aspetto trasandato, la barba brizzolata incolta ed il naso aquilino, con un cappellino di lana bianca ed un giubbotto scuro. Grazie alla preziosa collaborazione del commissariato di Cecina – spiegano dalla direzione regionale della polizia ferroviaria, lunedì 2 febbraio, il personale della Polfer di Campiglia Marittima nel giro di dodici giorni dal primo episodio d’incendio ha identificato il piromane. I riscontri hanno trovato conferma anche con quanto indicato dal personale della stazione di Cecina, che ha riconosciuto l’uomo come abituale frequentatore dello scalo, di cui viene ricordato l’accento napoletano. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per i reati di danneggiamento a seguito d’incendio, interruzione di pubblico servizio e attentato alla sicurezza ferroviaria, il tutto con l’aggravante della continuazione.

GLI EPISODI. Nelle ultime settimane in Toscana si è verificata una preoccupante escalation di atti di vandalismo, dopo un dicembre nero che Trenitalia e i pendolari ricorderanno per le numerose aggressioni ai capitreno. In meno di una settimana, infatti, sono stati dati alle fiamme tre sedili di altrettanti convogli regionali. L’ultimo episodio la mattina del 25 gennaio, all’altezza di Livorno Centrale, sul treno 3104 Campiglia Marittima - Firenze Santa Maria Novella delle 6,26. Il sistema automatico del Vivalto – in quell’occasione il treno in oggetto era uno dei recenti modelli a due piani in servizio sulle nostre ferrovie – ha estinto rapidamente il principio di incendio e successivamente sono intervenuti i vigili del fuoco. Inevitabile, naturalmente, la soppressione della corsa. Cancellazioni che – per lo stesso motivo – c’erano state nei giorni precedenti.

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La prima la sera del 20 gennaio, sul Lucca - Firenze delle 19,39. Il giorno successivo, il 21 gennaio, un principio di incendio aveva invece interessato il convoglio 11729 – quello delle 17,38 in servizio tra Firenze Santa Maria Novella e Campiglia Marittima – cancellato alla stazione di Bolgheri. Sempre nello stesso periodo alcuni teppisti – per il momento non ancora identificati – hanno sfondato il vetro di una porta interna di un Prato - Bologna e verniciato un convoglio regionale diretto a Livorno, fermo nella notte fra il 24 e il 25 gennaio al parco treni di Santa Maria Novella, nel capoluogo toscano. E il 2015 era comunque iniziato con qualche vetro rotto sulla Tirrenica e sulla Viareggio - Firenze. I danni stimati da Ferrovie dello Stato – solo per i tre casi di rogo agli arredi di bordo – si aggirano sui 10mila euro, mentre gli atti di vandalismo, in tutto il 2014, hanno provocato danni per 750mila euro (di cui 50mila solo nel mese di dicembre).

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