Il Tirreno

Serenissima mette radici e annuncia posti di lavoro

di Manolo Morandini
Serenissima mette radici e annuncia posti di lavoro

Entro l’estate l’avvio dei lavori per il nuovo centro cottura a Poggio Gagliardo Il direttore Gamba: «Già in queste settimane faremo qualche assunzione»

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CECINA. Addetti alla mensa e alla distribuzione dei pasti. Numeri incerti. Ma la conferma della Serenissima Ristorazione nell’appalto per la refezione delle scuole di Cecina porterà anche qualche posto di lavoro. L’annuncio viene dal direttore della filiale Toscana del Gruppo vicentino Andrea Gamba. «Qualche assunzione verrà fatta e poi speriamo di poter implementare il lavoro con altri appalti», dice Gamba. E a dimostrazione che le prospettive ci siano viene anche dall’impegno a investire nella realizzazione di un nuovo centro cottura. «Lo realizzeremo adeguando il capannone che un tempo ospitava la lavanderia industriale Dusmann a Poggio Gagliardo», spiega il direttore di Serenissima per la Toscana. Chi vuole può farsi avanti attraverso il sito dell’azienda dalla sezione “Lavora con noi” (www.grupposerenissima.it).

Un investimento non da poco: circa 600.000 euro per una moderna cucina industriale e locali per lo sporzionamento dei pasti. «Sciolte le incognite di carattere tecnico e burocratiche contiamo di poterla mettere in esercizio a partire da settembre di quest’anno». I motivi di una presenza che si consolida sul territorio sono legati anche all’appalto per la ristorazione che Serenissima si è aggiudicata per la Casa Maffi di San Pietro in Palazzi, dove inizierà ad operare dal 10 febbraio. Alle cucine della residenza sanitaria assistenziale si lega anche il piano B del Gruppo vicentino per le scuole cecinesi.

Fino al prossimo 15 giugno i pasti per le scuole continueranno ad essere cucinati nei locali dell’ospedale di Cecina. Un percorso in continuità col passato, in attesa che l’Azienda sanitaria di Livorno, sciolta la convenzione con il Comune di Cecina, provveda a chiudere l’appalto per l’affidamento della mensa del presidio ospedaliero. Dopo quella data le strade si separeranno. «La normativa regionale impedisce all’Azienda sanitaria di indire gare d’appalto insieme ad altre amministrazioni – dice Gamba – Abbiamo partecipato anche alla gara dell’Asl di Livorno con cui si affiderà il servizio mensa dei quattro ospedali di competenza. E le offerte sono in corso di valutazione».

Nel frattempo, è arrivato il risultato della gara d’appalto indetta dal Comune di Cecina: la vicentina Serenissima Ristorazione si è aggiudicata il servizio delle mense scolastiche cecinesi spuntandola su altri due concorrenti, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. La cifra del risparmio però non è ancora stata resa nota. Si partiva da un valore a base d’asta di 5,7 milioni di euro per cinque anni, con la possibilità di una proroga per altri tre anni a fronte di un corrispettivo di 2,8 milioni di euro.

Sui dubbi del Comitato genitori del 2º Circolo didattico di Cecina, rilievi che in prima battuta investono il Comune, per i contenuti del menù proposto nel bando di gara, il direttore di Serenissima Ristorazione per la Toscana prova a fare chiarezza. «C’è la disponibilità sia nostra che del Comune, come delle dietiste a trovare anche altre soluzioni perché non ci sono rigidità salvo il rispetto dei criteri nutrizionali per le diverse fasce d’età». E conclude: «La mensa scolastica al massimo copre cinque pasti nell’arco di una settimana, insomma una minima parte per cui è importante che i genitori facciano attenzione anche a ciò che i bambini mangiano a casa».

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