Il Tirreno

l’impegno

Un teatro aperto tutto l’anno

La giunta incontra le associazioni: «Priorità ingresso e camerini»

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CECINA. «Vorremmo che il De Filippo operasse 365 giorni all’anno». Così il sindaco Samuele Lippi di fronte alle associazioni ed ai gruppi che operano nell’ambito dello spettacolo teatrale. Nella sala adibita agli incontri il 21 gennaio il sindaco e l’assessore alla cultura Giovanni Salvini avevano convocato gli esponenti dei vari soggetti che si occupano di teatro di prosa. All’ordine del giorno: la sistemazione del teatro e la sua rinnovata gestione.

Lippi ha chiamato in causa le associazioni che hanno risposto con una presenza cospicua. C’erano i vari gruppi amatoriali, tra cui “Poveri ma ganzi”, in forze, ma anche rappresentanti delle scuole, dell’Unitrè, e il gruppo dirigente della scuola comunale di teatro Artimbanco. E qui il sindaco è stato netto sull’impegno del Comune per la ristrutturazione della sala: «Entro l’anno dobbiamo sistemare l’ingresso, i camerini, il retropalco e rendere agibile la parte superiore. Qui si deve prevedere un punto ristoro, magari un caffè che sia luogo di riferimento per artisti e il pubblico, che operi oltre gli spettacoli». Insomma, vita nuova dentro il De Filippo. Sul percorso Lippi propone il contributo di partecipazione di quanti si occupano a vario titolo dello spettacolo a livello locale. Certo, le scuole con i loro laboratori, ma anche i gruppi amatoriali e gli artisti professionali, non trascurando le associazioni del tempo libero che si occupano di spettacolo, infine l’Artimbanco con i suoi professionisti della formazione, scuola di teatro che già opera con la Ris dentro il teatro sul piano promozionale e tecnico sul palco.

Il De Filippo come “teatro aperto”. Una scommessa importante che richiede una definitiva sistemazione della sala, la piena utilizzazione del piano superiore, il contributo di partecipazione volontaria delle associazioni, l’apporto tecnico-organizzativo dei professionisti. E dopo una prima discussione cui hanno fornito un contributo gli esponenti dei gruppi, il sindaco ha formulato la sua proposta di coinvolgimento delle associazioni e dei referenti. «Si propone di realizzare al più presto la Consulta della cultura, cui vorremmo che aderissero oltre agli artisti e ai gruppi dello spettacolo teatrale anche gli esponenti della danza, della musica, delle arti visive». E la consulta avrebbe soprattutto lo scopo di proporre le linee di una nuova strategia delle attività culturali. A questo proposito Lippi ha sottolineato la scelta di affidare a funzionario del Comune, nella persona di Beatrice Gori, il «coordinamento delle attività di tipo turistico onde fornire un calendario delle attività culturali nel periodo estivo, possibilmente senza sovrapposizioni e duplicazioni temporali».

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