Alternanza scuola lavoro, Marco Polo protagonista
Gli studenti cercano le aziende per fare esperienza
CECINA. L’alternanza tra scuola e lavoro, riassunta nella sigla Asl, è la sfida che il professionale “Marco Polo” e le altre scuole superiori di Cecina hanno lanciato venerdì alla fine della conferenza al Comune vecchio. Dal 2012 a pochi giorni fa, protagonisti dei corsi sono stati i professori, ma da settembre toccherà agli studenti sviluppare sempre di più contatti e percorsi con le aziende del territorio.
Il mondo imprenditoriale cambia di continuo, servono idee nuove e capacità di realizzarle. A monte di questo, due progetti di formazione triennale: il For.t.e, con la consegna degli attestati agli insegnanti divenuti tutor, e l’impresa B&c J.A., con protagonista il bicchiere legato a DiVino Ricordo, azienda con bilancio in utile che ha visto le classi quarte conquistare premi e notorietà anche all’estero. Un successo insperato, che i presenti hanno sottolineato con un applauso.
Per il preside Luigi Di Pietro, il futuro è valutare colleghi e ragazzi in relazione alle capacità personali, non legate soltanto alle prove in classe, ma pure alle intuizioni personali. L’obiettivo rimane, ha spiegato il prefetto Tiziana Giovanna Costantino, aprire il mondo del lavoro ai giovani, realtà ancora oggi lontane. A presentare gli ospiti, la professoressa di lettere Patrizia Pellegrini, che ha sottolineato l’indispensabile collaborazione delle aziende presenti sul territorio. Gli stessi concetti espressi dagli assessori Giamila Carli e Giovanni Salvini, convinti che la nostra zona vada valorizzata di più, creando sinergie tra istituzioni e scuole, affinché gli studenti dei vari indirizzi abbiano punti di riferimento e opportunità di nuovi contatti.
Oltre al direttore del Conad Valter Geri, era presente suor Nila Mugnaini. La direttrice del Ciofs di Livorno, il centro italiano delle opere femminili salesiane, ha confermato che l’esperienza è nata dall’orientamento scolastico ed ha dato ottimi risultati.
La parola è poi passata a Guido Cruschelli, in rappresentanza della Provincia, che ha ufficializzato i dati della dispersione scolastica. Come regione, ha detto, siamo al 17,6%, mentre la media nazionale è del 17%. Progetti legati ai contributi in arrivo a primavera avranno il compito di contenerla in quanto alta. Dal prossimo anno scolastico, toccherà ai professori formare gli alunni grazie all’alternanza tra scuola e lavoro. Un processo che punta ad arricchire il curriculum personale dei frequentanti complice la conoscenza acquisita nelle imprese. Crediti che, un giorno, potrebbero avere un peso specifico durante l’esame di maturità.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
