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L’Imu sui terreni agricoli fa infuriare le associazioni

L’Imu sui terreni agricoli fa infuriare le associazioni

Cia e Confagricoltori sul piede di guerra: scadenze inaccettabili, ci sarà caos Appello a Governo e Comuni: «Questa tassa iniqua affossa l’intero settore»

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CECINA. «La burocrazia vince sul buonsenso». Guido Folonari durissimo sulla sentenza del Tar che non proroga la scadenza dell'Imu agricola. Il presidente di Confagricoltura Livorno, è inferocito: «Faremo di tutto - dice - per annullare questa imposta ingiusta e iniqua». Al centro della rivolta del mondo agricolo la decisione assunta dal Tar del Lazio di non prorogare sull'Imu agricola la sospensione del decreto ministeriale oltre il 21 gennaio e che invece rende operativi i criteri altimetrici per il pagamento dell'imposta entro il 26 gennaio. «Il Tar che non accoglie il ricorso - spiega Folonari - non è un atto dovuto ma una macroscopica disattenzione al mondo agricolo. Questa decisione mette in gravissima difficoltà le imprese che non potranno pagare. Fermo restando che l'Imu è una tassa ingiusta, perché impossibile da sostenere in quanto troppo gravosa sui bilanci aziendali, questa vicenda palesa che la politica non ha avuto attenzione alle imprese e l'unico obiettivo è quello di fare cassa al fine di far quadrare i bilanci dello Stato. È ora di dire basta a questo sistema». Secondo il presidente di Confagricoltura tutto questo creerà il caos per i versamenti a cui non sarà possibile rispondere con una tempistica così ridotta. «Ci stiamo attivando - annuncia - a livello nazionale, per chiedere ai responsabili politici e ai ministri competenti un intervento immediato che annulli la tassa». Nell'ipotesi poi di un mancato pagamento, Folonari richiama i Comuni a non addebitare le eventuali sanzioni. Anche la Cia, Confederazione italiana agricoltori di Livorno è in guerra contro l’Imu, che definisce «una gabella inaccettabile ed insostenibile sulla pelle delle aziende agricole». Il decreto che impone il pagamento dell'Imu sui terreni agricoli, anche quelli svantaggiati, e che in provincia di Livorno riguarda tutti i 20 comuni, essendo collocati al di sotto dei 600 metri sul livello del mare, «sta ponendo il settore agricolo in una situazione di totale caos» a pochi giorni dalla data di scadenza del pagamento fissata al 26 gennaio. La Cia parla di «irresponsabile silenzio del Governo a non considerare di correggere immediatamente la situazione proprio a partire dalla data di scadenza che risulta impraticabile per il pagamento». Si sottolinea ancora una volta come l'Imu «sia un prelievo insostenibile per gli agricoltori che nell'ultimo anno hanno visto crollare il proprio reddito». Rinnova quindi l'appello al Governo «perché adotti misure correttive ed eviti al settore un danno grave che favorirà ulteriormente le situazioni di abbandono dei terreni, cui abbiamo assistito in questi anni, con le conseguenze disastrose prodotte sul territorio, che sono sotto gli occhi di tutti e si ripresentano puntualmente alle prime piogge, anche quando hanno poco di eccezionale» con grave danno per tutti i cittadini.

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