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Per il Consiglio Asa salta l’accordo Nominato Tarchi
L’Unione dei colli dà forfait, abbandonata l’ipotesi Lucibello vince la proposta di Rosignano e cominciano e proteste
CECINA. Alla fine è passata la linea del Comune di Rosignano. Avallata, forse un po’ anche a malincuore, dalle amministrazioni di Cecina, Castagneto Carducci e Santa Luce. E da un silenzio-assenso, o forse in questo caso è meglio dire assenza-assenso, dell’Unione dei colli pisani. E così durante l’assemblea dei soci Asa che si è svolta ieri, il nome deciso dall’area della Bassa Val di Cecina per il consiglio di sorveglianza (in surroga a Federico Cartei, che si è dimesso dopo la nomina ad assessore per il Comune di Cecina) è stato quello di Francesco Tarchi, commercialista quarantenne di Rosignano. E non quello di Alessandro Sascia Lucibello Piani, il consigliere comunale all’opposizione a Riparbella, che fino alla sera precedente sembrava essere il candidato appoggiato dalle amministrazioni locali. A mostrarsi contrario a questa candidatura era stato il sindaco di Rosignano Franchi, che però sembrava isolato in questo suo dissenso.
È evidente che durante l’assemblea di mercoledì le carte in tavola sono cambiate, perché non solo i Comuni presenti all’incontro hanno dato la loro preferenza a Tarchi ma addirittura i rappresentanti dell’Unione dei colli pisani hanno disertato l’incontro, di fatto non mettendo sul piatto della bilancia il nome di Lucibello Piani. Così, votato all’unanimità (dai presenti, è chiaro), il rappresentante locale per il consiglio di sorveglianza di Asa risulta essere Francesco Tarchi, laureato in economia e commercio e titolare di uno studio a Rosignano (figlio del noto dirigente Cgil Ugo, a lungo presidente della Camera del lavoro locale). A chiarire perché la scelta sia caduta su di lui è il sindaco di Rosignano Franchi, che spiega anche la sua posizione rispetto all’ipotesi Lucibello Piani. «Si trattava di una nomina in sostituzione di Cartei - sottolinea Franchi -, non sono entrato nel merito della proposta Lucibello, ma credo che per un organo come il consiglio di sorveglianza Asa ci fosse la necessità di una competenza specifica, tecnica e professionale e non politica». Da qui la scelta di mettere in campo il nominativo di Tarchi, che - come spiega Franchi «rappresenta una scelta in continuità con la precedente nomina (Cartei), rappresenta una figura con professionalità ed è legata al territorio».
Il sindaco di Cecina Samuele Lippi, che il giorno prima dell’assemblea Asa aveva appoggiato il nome di Lucibello Piani, spiega che «l’elaborazione precedente non ha trovato la condivisione di tutti i Comuni. C’è stata la proposta del sindaco di Rosignano, che era condivisibile e quindi abbiamo votato a favore».
Intanto è stato predisposto un documento unitario (accolto anche dall’Unione dei colli pisani) che indica le linee di indirizzo che dovrà seguire Tarchi. Si tratta di 16 punti che di fatto “blindano” il consigliere. Prima di tutto aumentare la qualità delle relazioni tra i soci pubblici (enti locali) e la governance di Asa spa,e ancora fare ampio ricorso alla trasparenza nella governance, verificare la corretta attuazione/programmazione di quanto previsto nel contratto di servizio, tutela dei diritti collettivi, dar voce alle diverse posizioni politiche del territorio, condivisione e proposte riguardanti il piano degli investimenti dei prossimi anni. E infine gli viene chiesta una relazione sull'attività svolta da esporre alla commissione consiliare competente almeno una volta all'anno.
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