Il presidio
Società partecipate, ecco quanto ci costano
Cda snelliti ma alcune indennità per gli amministratori restano alte
CECINA. Da ex amministratori come Lilia Benini a Gianluca Barbato, da sindaci come Samuele Lippi ad ex sindaci come Fabio Tinti e Fiorella Marini. Ecco chi è ancora nei cda delle cosiddette “partecipate” (società con quote comunali). Chi percepisce indennità e chi no.
Sono stati resi noti i compensi degli amministratori delle società pubbliche o partecipate dei comuni come peraltro prevede l'art.1 comma 735 della legge Finanziaria del 2007. Più volte nel mirino perché ritenute dei carrozzoni da snellire le "partecipate" assolvono, in alcuni casi, ruoli chiave nella gestione di servizi come la gestione dell'acquedotto, del sistema dei rifiuti e della salute dei cittadini.
Partiamo proprio dalla Rea spa. Qui, alla presidenza, troviamo Lilia Benini, ex sindacalista della Cgil, ex assessore della prima giunta Franchi ed oggi a capo della società che si occupa della pulizia, della raccolta e dello spazzamento. A Benini è prevista un'indennità di i trattamento economico (relativa al 2014) di 25mila euro. Nel cda, ridotto nel numero dopo l'ultima cura dimagrante, fanno parte Camilla Podesta (Pd), che percepisce un'indennità lorda di 5mila euro e Gianluca Barbato (ex assessore comunale, sponda Idv, della giunta Benedetti a Cecina), anche lui retribuito con 5mila euro. Anche in casa Asa, la ex municipalizzata livornese che si occupa di acqua e gas, troviamo volti noti della politica locale. Nel consiglio di gestione il presidente Fabio Del Nista (ex assessore provinciale Pd) in carica fino al 31-12-2015 percepisce un'indennità di 62.500 lorda. La stessa che va al consigliere delegato Ennio Marcello Trebino. Percepisce 55mila euro, invece, Alessandro Fino anch'egli consigliere delegato. Nel consiglio di sorveglianza ci sono 30mila euro per il presidente Fabio Baldassarri, 7mila euro per il vice Armando Manzoni. Fino a giugno scorso faceva parte del Cds Asa anche Federico Cartei, cecinese, assessore comunale al bilancio a Cecina, che ha messo a disposizione l'incarico l'11 giugno scorso rinunciando dalla medesima data al compenso.
Con la vendita delle farmacie comunali finisce il mandato dell'Afc srl il cui consiglio di amministrazione era presieduto da Dalida Cosimi (indennità lorda di 2400 euro), con Carlo Ceccarelli (oggi sindaco di Guardistallo) vice presidente ed Ivo Tenerini, amministratore delegato, a cui andava il compenso più alto, 22mila euro. In scadenza nel 2016 il cda del Consorzio Polo Tecnologico Magona. Il presidente è Claudio Scali cui va un'indennità (si parla sempre di compensi lordi) di 20.658 euro. Il vice presidente è Alberto Niccolini a cui spetta invece un'indennità di 6.197 euro.
Si "accontentano" un gettone di presenza i consiglieri Andrea Frediani, Paolo Rotelli e Simone Genovesi: 258,23 euro a seduta. Non è previsto gettone nella Società della Salute che fino al 2014 era presieduta da Alessandro Franchi, il sindaco di Rosignano e anche presidente della Provincia (dopo la riforma degli enti locali). Oggi a capo c'è il sindaco di Cecina Samuele Lippi. Altra partecipata è il Consorzio La Strada del Vino Costa degli Etruschi. Anche in questo caso nel cda, presieduto da Piermario Meletti Cavallari (in carica fino a febbraio 2015) , non sono previste né indennità e né gettoni: all'interno troviamo anche l'ex consigliere comunale Pd di Rosignano Paolo Pescia e gli ex sindaci di Castagneto e Bibbona Fabio Tinti e Fiorella Marini. C'è infine il Cda di RetiAmbiente spa che ha come amministratore unico Marco Frey cui è stata assegnata un'indennità di 8mila euro.
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