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Vittime di violenza la scuola dona un letto

Vittime di violenza la scuola dona un letto

CECINA. Tutti bravi e buongiorno, dicono il professor Paolo Lumini e i suoi studenti all’ingresso dell’ospedale. Ieri i ragazzi della 3ª I delle medie Galilei di Palazzi hanno donato al pronto...

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CECINA. Tutti bravi e buongiorno, dicono il professor Paolo Lumini e i suoi studenti all’ingresso dell’ospedale. Ieri i ragazzi della 3ª I delle medie Galilei di Palazzi hanno donato al pronto soccorso un lettino polifunzionale ginecologico per curare le donne vittime di violenze sessuali. La classe, che rappresenta i quattro corsi dalla H alla M, ha concluso così il progetto iniziato l’anno scorso e sviluppato una mattina di maggio nel prato davanti al nosocomio, quando alunni e insegnanti proposero il gioco dell’oca e il bowling per raccogliere i fondi.

I 1.500 euro circa sono serviti per l’acquisto del “bene sanitario”, che i primari del pronto soccorso Paolo Pennati e di ginecologia Andrea Antonelli hanno ricevuto con piacere, contraccambiando l’omaggio con una targa di ringraziamento consegnata alla preside Norma Biasci. L’obiettivo è riflettere sulle discriminazioni e sugli abusi. «Abbiamo un’area e un percorso con personale specializzato per seguire i casi relativi al codice rosa – dice Pennati –. Il lettino è strategico anche per gli altri pazienti. Il vostro è un contributo intelligente».

La collaborazione del circolo ricreativo aziendale della Bassa Val di Cecina è servita per trasformare un’idea in progetto, nata per educare al rispetto e al dialogo. Fiorella Signorini, coordinatrice dell’alta intensità, ricorda che tra prefettura e comuni della provincia di Livorno esistono sinergie per affrontare il problema.

Biasci ha sottolineato che l’educazione alla non violenza e alla comprensione reciproca inizia a scuola, spiegando cosa significhi prevenire: «Capire e capirsi rimane il modo migliore per chiarire questioni fino dall’adolescenza, età critica per la formazione».

Rita Iacoviello, Antonella Agnorelli, Ilaria Landi e Paolo Lumini erano presenti insieme al sindaco di Cecina Samuele Lippi e al direttore generale dell’Asl 6 Eugenio Porfido e al direttore dell’Area Bassa Val di Cecina Paolo Lucchesi oltre alle rappresentanti dell’associazione Iaia di Castagneto. «Siamo felici – ha affermato Lumini – di avere creato valore, promuovendo iniziative che rendono gli studenti dinamici e capaci di comunicare in modo semplice. È il nostro team per la pace». I ragazzi hanno disegnato pure un logo, che vorrebbero associare a vari generi commerciali.

«La violenza nasce dove si interrompe il dialogo – sostiene Porfido – e, perciò, raccomando di non perderlo mai. Parlando abbiamo superato fasi critiche del nostro passato, tra cui gli anni di piombo. Vorrei un mondo che parla a tutti». Poi, il taglio del nastro prima di scoprire il lettino polifunzionale ginecologico tra molte strette di mano.

Michele Falorni

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