Alle spalle della Ladronaia è cresciuta una discarica
Cecina, iniziate le operazioni di bonifica affidate dal Comune a una ditta specializzata. L’assessore Barzi: «Serviranno almeno tre giorni di lavoro per ripulire l’area»
CECINA. Teli in plastica, vecchi materassi, poltrone e pali a comporre un ricovero di fortuna che dà la dimensione del degrado cresciuto alle spalle del quartiere residenziale della Ladronaia. Una struttura precaria, che la polizia municipale aveva accertato nelle scorse settimane essere stata abbandonata da tempo, allestita con molta probabilità da chi non aveva trovato di meglio per mettersi un tetto sulla testa. Ma ad ingrossare la cifra sono la miriade di bottiglie, shopper, lattine, vecchi arredi sparsi in tutta l’area. Quella segnalata dai volontari di Operazione territorio pulito e per cui l’amministrazione comunale si era impegnata a intervenire.
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«Sono due le zone alle spalle del quartiere interessate dalle operazioni di pulizia per le quali serviranno almeno tre giorni – afferma l’assessore all’Ambiente Caterina Barzi –. I rifiuti raccolti su indicazione della polizia municipale vengono temporaneamente stoccati in un’area delimitata di via Curtatone. Da qui verranno ritirati dalla Rea che si occuperà di conferirli al centro di raccolta». Una zona sensibile il quartiere Ladronaia. Lo sporco qui sembra attecchire più che altrove. «L’area del campo di calcetto appena pochi giorni dopo l’intervento di pulizia dei volontari Otp era di nuovo invasa da bottiglie e altri rifiuti di plastica – dice Barzi –. All’attenzione all’ambiente si legano anche gli aspetti di decoro urbano e civiltà delle persone sui quali è necessario che tutti s’impegnino a fare un salto di qualità in avanti. L’amministrazione si può far carico di interventi straordinari come questo in corso alla Ladronaia ma è bene essere consapevoli che si tratta di operazioni costose e che alla fine si riverberano nelle tasche di tutti i cittadini».
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La Ladronaia è una zona al centro delle polemiche per la presenza di rifiuti abbandonati non solo nelle aree a verde alle spalle dell'abitato ma anche all'interno del quartiere. «In piazza Iori siamo già intervenuti per il taglio delle siepi – sostiene l’assessore Barzi –. Lo abbiamo fatto sia per migliorare il decoro della zona ma anche per scoraggiare l'abbandono dei rifiuti nelle siepi». L’idea per cercare di attenuare la pressione sul quartiere è quella di intervenire sull’edificio a ridosso del campo di calcetto. «Stiamo studiando la modalità di affidare il tutto in gestione a un’associazione di volontariato che potrebbe contribuire a mantenere in condizioni di decoro l’area». L’assessore fa anche appello ai cittadini: «Dobbiamo entrare nell’ordine di idee che tutti devono sentirsi responsabili di tenere pulito l’area dove abitano perché non è pensabile aspettarsi che a farsene carico sia sempre il Comune».
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