Il Tirreno

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Caos Tari, commercianti sul piede di guerra

Striscione di protesta contro la Tari davanti al comune vecchio
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Striscione di protesta contro la Tari davanti al comune vecchio

Le associazioni contro il Comune: «Non ci hanno coinvolto». Md presenta un esposto alla magistratura

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ROSIGNANO. Levata di scudi delle associazioni di categoria contro il Comune, dopo il flop dell'incontro con gli amministratori per parlare del "caso Tari". Maxi-bollette, proteste dei residenti e dei commercianti, code agli sportelli dell'ufficio tributi: questo è andato in scena negli ultimi giorni. Il faccia a faccia fra Comune e rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti e Cna si è svolto martedì e, almeno stando a quanto sottolineano le associazioni dei commercianti, non è servito mettere chiarezza.

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«Abbiamo incontrato il vicesindaco Daniele Donati - si legge in una nota delle associazioni -, accompagnato dalla responsabile dell'ufficio tributi, in merito al caos scaturito dall'applicazione del passaggio da Tarsu a Tari. Scopo della riunione era quello di definire il tavolo per lo studio delle modifiche da presentare al regolamento Tari e per individuare correttivi ed aggiustamenti per il ruolo 2014 della Tari stessa». Per le associazioni dei commercianti è stata una vera doccia fredda, dato che hanno scoperto come ormai sia impossibile cambiare le regole dell'applicazione della tassa sulla gestione dei rifiuti. «Con vivo rammarico - si legge nella nota - le associazioni devono registrare l'impossibilità di poter modificare in alcun modo l'applicazione della Tari per l'anno 2014 in quanto ogni azione è considerata dalla normativa "fuori tempo massimo». Chiaro che i rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti e Cna sono andati su tutte le furie.

«Le associazioni hanno vivacemente protestato in relazione al metodo utilizzato dall'amministrazione comunale - spiega ancora la nota - nel percorso di definizione ed approvazione del regolamento al quale non sono mai state effettivamente coinvolte».

Le associazioni dei commercianti, che saranno presenti stasera al consiglio comunale aperto previsto alle 21,15 in piazza del Mercato a Rosignano Solvay, hanno anche sottolineato «l'importanza di tenere aperti tavoli di confronto permanenti. Tali momenti di confronto sono fondamentali per l'evolversi positivo dei rapporti tra imprese, cittadini e amministrazione».

Intanto Medicina Democratica annuncia di voler presentare un esposto alla magistratura per chiedere «l'estromissione immediata di Enerambiente da Rea e dalla vita comunale». Il motivo dell'esposto, secondo il referente di Md Maurizio Marchi, è da ricercare nel fatto che "Enerambiente, azienda dei pluri-inquisiti Gavioli e Faggiano, detiene ancora il 24 % di Rea spa di Rosignano, ed a questi signori va ancora una buona percentuale di profitti, ogni anno, ottenuti da Rea: è uno scandalo nazionale che infatti ha avuto un rilievo anche sulla stampa nazionale. Ma passa sotto silenzio a livello locale».

Secondo Md «i nostri amministratori non trovano di meglio che alzare la tassa sui rifiuti a livelli insopportabili per cittadini ed imprese, che con questa stangata rischiano il colpo di grazia. L'opinione pubblica, giustamente furiosa per gli aumenti della Tari, colga l'occasione per chiedere la liquidazione coatta e l'estromissione di Enerambiente da Rea».
 

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