Italia
Altri cassonetti in fiamme torna la paura del piromane
Tre episodi in pochi giorni, fra Cecina e Rosignano. L’ultimo ieri in via Cavour I pompieri escludono piste dolose: «Spesso viene gettata cenere accesa»
ROSIGNANO. Nuovi episodi di cassonetti a fuoco, sia a Rosignano che a Cecina, si sono verificati negli ultimi giorni. E tra i residenti torna la paura che questi incendi possano essere collegabili in qualche modo alla mano di un piromane o comunque ad atti di vandalismo.
Una paura che senza dubbio è da collegare all’escalation di incendi che si è verificata la primavera scorsa, quando nella notte fra il 9 e il 10 aprile tra Cecina e Rosignano le fiamme hanno divorato sei auto e uno scooter, distrutti dalle fiamme nell’arco di due ore. Tutti roghi che in quel caso sono stati con ogni probabilità di origine dolosa e compiuti da una stessa mano.
Nei mesi successivi molti sono stati gli interventi dei vigili del fuoco per spegnere cassonetti in fiamme. Due cassonetti sono stati distrutti dal fuoco, in via Montecristallo e poi in via Cattaneo a Cecina, nella notte tra il 19 e il 20 aprile. Poi altri casi, nelle vie centrali di Cecina, fino a contare, a fine giugno, tredici cassonetti dati alle fiamme.
Un’escalation di incendi che fino all’estate scorsa ha addirittura fatto pensare alla mano di un piromane.
Intanto, fra sabato e ieri, tre nuovi casi di cassonetti in fiamme nella zona tra Rosignano e Cecina. I primi due, nel fine settimana, sono stati distrutti dal fuoco a Cecina, in strade in pieno centro. Il terzo caso è andato in scena ieri, intorno alle 13,30 a Rosignano. L’allarme è arrivato da via Cavour, una piccola strada nel reticolo viario a lato della via Aurelia (versante mare).
L'intervento del vigili del fuoco di Cecina è avvenuto su chiamata di alcuni residenti della zona, che hanno visto del fumo uscire dal contenitore dell'immondizia e naturalmente si sono preoccupati. Anche in questo caso, come per i due contenitori dell’immondizia che hanno preso fuoco a Cecina nei giorni scorsi, i pompieri hanno domato le fiamme e messo in sicurezza la zona.
Sebbene l’ipotesi più accreditata sia quella che questi incendi siano causati dalla disattenzione dei cittadini, che troppo spesso gettano cenere o materiali incandescenti all’interno dei contenitori dell’immondizia, tra i residenti c’è chi teme ancora che dietro ci sia la mano di un piromane, o comunque di persone dedite agli atti vandalici.
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